Su Nòva24 inserto de Il Sole 24 ore in edicola oggi si parla del successo della prima edizione del 24HrsCamp che si è svolta lo scorso week end.
Qui trovi l’articolo.

Modalità fronte/retro standard per copia e stampa.
Alimentatore automatico da 50 fogli che permette di riprodurre, scansire e trasmettere via fax lavori di grandi dimensioni e lavori fronte/retro.
Avanzate funzioni fax come modem ad alta velocità, compressione JBIG, trasmissione a colori o in bianco e nero, selezione veloce e selezione di gruppo dei numeri. Invio automatico di fax fronte/retro e stampa in fronte/retro dei fax in arrivo.
Modalità fax protetto che trattiene il fax in memoria finché l’utente a cui è destinato non lo rilascia.
Tasto di scansione su e-mail di documenti solo fronte o fronte/retro. Il destinatario o il gruppo di destinatari possono essere selezionati da una rubrica o digitati con la tastiera.
Vassoi carta con capacità di 550 fogli, in grado di contenere un’intera risma (500 fogli).
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Il D. M. 20 Ottobre 2008,
Decreto di semplificazione della gestione burocratica delle cartucce esauste, è anche frutto dell’intenso lavoro svolto dal precedente Direttivo di Assoritech.Iniziato nel 2006, il progetto del Protocollo d’Intesa con il Ministero dell’Ambiente ha avuto un primo riscontro favorevole a Maggio, durante l’evento “Equologia” tenutosi a Genova dove il Presidente Lorenzo Pezzato ed il Tesoriere Marco Gialdi hanno avuto la possibilità di incontrare l’allora ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, incontro per la verità molto fugace ma sufficiente a far conoscere il progetto associativo.
A dicembre del 2006 il Presidente (Lorenzo Pezzato) ed il Segretario (Luca Zucchiatti) insieme al Dott. Regis responsabile Confapi, sono stati ricevuti dalla dott.sa Boggia Dirigente Responsabile
Divisione Rifiuti della D.G. qualità della vita del Ministero dell’Ambiente, alla quale hanno esposto il progetto di semplificazione amministrativa proposto da Assoritech.Propiniamo, per completezza, il testo dell’Accordo di Programma proposto:
Lavorare 24 ore di seguito, tutta la notte, tutto il weekend. Non sono cose mai sentite, soprattutto nel mondo dell’informatica e soprattutto in Italia.
Eppure questa volta abbiamo deciso di farlo, ci siamo organizzati per farlo, VOLEVAMO farlo e l’abbiamo fatto con soddisfazione. Ne siamo usciti energizzati invece che spossati e galvanizzati dalle potenzialita’ del format, da quello che e’ andato bene e da quello che
e’ andato meno bene: da quello che abbiamo imparato.Dopo 24 ore (e per molti di noi 29+) invece di parlare di materassi, cuscini e dormite stavamo gia’ parlando di cosa fare diversamente la prossima volta e cosa fare esattamente nello stesso modo per non perdere qualcosa di prezioso.
Lo streaming che ogni tanto saltava, gli spammer che entravano nella chat pubblica su Skype che usavamo per coordinarci con le persone in remoto, il patafix che dovrebbe attacarsi e staccarsi senza problemi e invece su alcuni muri non lo fa… niente e’ riuscito ad intaccare il
senso di collaborazione, euforia ed amicizia che si sono subito instaurati e rafforzati in sole 24 ore.Lo spirito, la passione, la forza di volontà dei partecipanti ha vinto il sonno e la fatica per arrivare a dimostrare che, quando un obiettivo (da raggiungere in un tempo limite) ci tiene uniti, anche le difficoltà insite nel progetto stesso possono essere affrontate e vinte con la giusta determinazione.
La piattaforma da realizzare è arrivata ad un 90% dal suo completamento… C’è ancora bisogno di un ultima fase di integrazione tra i contenuti prodotti dal gruppo di Comunicazione (con Paolo Ferrara di Terre des Hommes e Barbara Gianni di PangeaOnlus coadiuvati dal bravissimo Alberto Scocco), la parte di architettura prodotta dal gruppo dei Tecnici (moderati dall’instancabile Marco Abis che è stato anche il Project Manager di coordinamento dei gruppi) ed infine la parte grafica e contenuti partecipativi del gruppo Remoto (coordinato da Elena Veronesi per la parte grafica e da Camillo Di Tullio per i contenuti partecipativi).
Ma i nomi sono davvero tanti e faremo una pagina speciale per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato! Lasciateci enfatizzare la riuscita dell’eperimento sociale e progettuale che ha visto lavorare insieme persone sconosciute tra loro e che, nonostante alla fine delle 24ore il sito non è ancora online, per noi è comunque un successo essere riusciti a portare a termine quest’avventura entusiasmandoci ed entusiasmando le persone intorno a noi per realizzare un progetto umanitario così importante.
Il lavoro prodotto è stato notevole e di estremo valore e prestissimo vedrete i risultati, il nostro lavoro proseguira nei prox gg per conludere la piattarforma e mettere insieme tutti i pezzi.
Postateci i vostri commenti e critiche siamo qui per costruire un format migliore che parta da questa esperienza iniziale!
Cibo e bevande (tanto, che la gente a una certa ora ha fame)insomma pare proprio ci sia tutto, grazie alla sublime gestione di Ormar
Stasera ci troveremo per organizzare la location, sistemare gli ultimi dettagli tecnici e non meno importante per conoscersi
Si perchè, vale la pena dirlo molti di noi ancora non si conosco di persona, ma solo nel mondo virtuale dei social network.
WEB 2.0 ovvero condivisione e partecipazione, kwon-how a disposizione della comunità per raggiungere un obbiettivo comune. Che poi è lo scopo di questo evento.
Visto gli ingredienti ci aspettiamo un enorme successo.
Domani alle 11:00 iniziamo con il mini BarCamp sul project management, e alle 14:00 si parte con il progetto che vedrà impegnate oltre 20 persone per 24 ore di fila… per chi regge!
E… se non potrai venire a trovarci (qui) potrai comunque seguirci su questo blog.
Uno segnala sottolinea dimostra promuove racconta illustra proclama suggerisce e perfino implementa software OpenSource nella Pubblica Amministrazione, poi accade che il ministro Brunetta e giusto per restare in loco il Governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo (qui e qui i link per la notizia dello scorso agosto) continuino a fare affari con i colossi dell’informatica commerciale, e allora cascano le braccia.
Ma perché contravvenire a precise indicazioni di buone prassi già promosse dal ministro per l’innovazione Stanca anni fa riguardo l’uso di software libero? Perché non seguire le mosse di altre grosse realtà amministrative italiane o europee, che hanno definitivamente optato per soluzioni informatiche OpenSource su considerazioni sia etiche sia relative alla funzionalità del prodotto? Perché contrapporsi a scelte palesemente intelligenti?
Meno male che se lo chiede anche l’Associazione per il software libero, e prova ad ottenere delle risposte dal ministro Brunetta con una lettera aperta:
Usati perfettamente funzionanti. (Disponibili 40 pz.)
Prodotto correlato: pc rigenerato
Quanto si risparmia con l’ecologia? – Ecologiae
Ovunque voi prestiate ascolto in questo periodo, le parole che più si sentono (a parte crisi economica) sono “Risparmio” ed “Ecologia“. Ed è proprio per risolvere la crisi economica che sta colpendo tutto il mondo in questo periodo che ecologia e risparmio si vengono incontro, dato che seguendo un obiettivo si raggiunge anche l’altro, e viceversa.
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