
e siccome è Natale…. Tanti Auguri.
Foto: flickr
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Livedrive, si chiama così il servizio web di storage gratuito. Basta andare sul sito creare un account e nel giro di 24/48 ore il vostro nuovo hard disk online sarà disponibile. E’ anche possibile creare una risosrsa sul vostro computer (L:) in modo da accedere rapidamente a file e cartelle memorizzate.
via: Go2Web20
Il garante della privacy ha emanato un provvedimento (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 287 del 9 dicemre 2008) per richiamare l’attenzione di coloro che dismettono i computer con faciloneria, esortandoli ad adottare accorgimenti volti ad impedire l’accesso ai propri dati personali memorizzatti.
Nota:
Quand’anche nelle macchine alienate, che ritiriamo presso i clienti, ci fossero supporti di memorizzazione di massa funzionanti (hard disk), gli stessi vengono resettati (formattati) prima dell’installazione del nuovo sistema operativo (linux).


La Rem Energies produce queste spledndide tegole che contengono celle solari o tubi sottovuoto per la produzione di energia elettrica o acqua calda. Insomma se avete un tetto e non volete installare i soliti “antiestetici” pannelli, questa potrebbe essere una valida alternativa
Nota:
Per produrre 1kWh sono necessarie 250 tegole.

Domani incontrerò gli studenti (una ventina circa) del 2° Anno dell’istituto ITCS Erasmo da Rotterdam di Bollate, con i quali svilupperemo una campagna di sensibilizzazione sulla tematica realtiva a riciclo e rigenerazione dei rpodotti hi-tech a fine vita.
Il progetto si sviluppa nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro, metodologia didattica introdotta dalla riforma Moratti, che consente agli studenti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età di acquisire competenze direttamente dal mondo del lavoro creando un sistema virtuoso in grado di motivare, orientare e formare.
Nota personale:
Mi sono diplomato in questa scuola nel 1991, di tanto in tanto ci torno per incontrare vecchi amici (insegnati per lo più), un anno fà ho partecipato al trentennale (una festa incredibile). Bhe… insomma tornare a scuola è sempre emozionante
ma in questo caso sarà anche entusiasmante.
Mi unisco anche io alla catena di blog (ormai sono più di 80) contro il decreto anti-crisi che taglia i fondi per l’efficienza energetica
L’olandese SPRANQ ha studiato un font che consente di risparmiare inchiostro. Applicando semplici forellini infatti, diminuisce la quantità di inchiostro liquido (inkjet) o in polvere (laser) necessario a stampare i documenti. Secondo i loro dati si può risparmiare fino al 20% senza perdere qualità e leggibilità nelle stampe, infatti utilizzando un classico corpo 8 o 10 il lettore non si renderà conto della differenza.
Ecco come si presenta il font ingrandito

“After Dutch holey cheese, there now is a Dutch font with holes as well.”
La scelta dei buchi circolari con è casuale, ne scontata. L’azienda ha fatto numerosi test con forme diverse (triangoli, quadrati, asterischi), e stando a quanto dichiara sul sito la scelta fatta garantisce il miglior equilibrio in termini di risparmio e fruibilità.
Evitare di stampare inutilmente documenti è certo un soluzione apprezzata dal portafogli e dall’ambiente, ma quando questo non è possibile utilizzare questo font può essere una valida alternativa.
Meno inchiostro=meno cartucce=meno rifiuti
Il font basato su VeraSans potete scaicarlo qui, mentre qui trovate la lincenza rigorosamente scritta utilizzando ecofont.