Archive for dicembre, 2008

dicembre 17th, 2008

Utilita’ delle fiere di settore

by Lele

Simone Lovati [IT]: Le fiere e gli eventi servono ancora al vostro brand?

Le fiere e gli eventi servono ancora al vostro brand?

Apple Macworld

Per Apple® la risposta è no!
Proprio poche ore fa Cupertino ha comunicato che il prossimo Macworld Expo al San Francisco’s Moscone Center a Gennaio 2009 (l’evento mondiale più rappresentativo per il mondo Mac) sarà l’ultimo a cui parteciperanno.

Ora posto che questo evento è sempre stato uno special day per qualsiasi fan di Apple e negli ultimi anni anche per gran parte della stampa mondiale…

…mi sorprende parecchio nella nota leggere le motivazioni:

Apple Announces Its Last Year At Macworld-2

Le fiere e gli eventi spesso sono molto costosi per questo vale la pena capire se per la vostra impresa sono indispensabili o no

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Update

ne parla anche ZeusNews

Dopo il MacWorld di San Francisco, la cui edizione 2009 sarà l’ultima ad avere la presenza di Apple e perderà il keynote di Steve Jobs (sostituito da Phil Schiller), anche l’Apple Expo di Parigi chiude.

In realtà, le dichiarazioni ufficiali parlano di “sospensione a tempo indeterminato” ma visti i precedenti (e l’abbandono di eventi un tempo importanti come il MacWorld New York o il MacWorld Tokyo) le intenzioni di Cupertino sembrano piuttosto evidenti.

Per gli utenti di Apple, la chiusura dell’Expo europeo non sarà un dramma: già l’anno scorso i visitatori erano calati drasticamente, dato che l’azienda non vi aveva participato, proprio come quest’anno.

Chi invece deve averla presa male è Idg World Expo, organizzatrice di eventi come il MacWorld: fino all’ultimo, secondo quanto sostiene Cnet,
Steve Jobs era atteso per l’abituale keynote dell’evento di gennaio e
solo all’ultimo l’azienda avrebbe comunicato il cambiamento di piani.

Restano tuttavia delle perplessità: una presentazione di quelle che il Ceo di Apple è solito tenere non si prepara in un giorno; la cancellazione, molto probabilmente, era già stata decisa da tempo.

Tutto ciò, unito al silenzio sui sistemi desktop – i cui
ultimi dati di vendita non sono per nulla entusiasmanti – e al grande
rumore che di contro c’è stato intorno ai MacBook, agli iPod e agli iPhone, fa davvero pensare che Apple stia per intraprendere una nuova strada.

dicembre 17th, 2008

Tribute to fiftypeopleonequestion in Rome

by Marco Gialdi

Forse qualcuno penserà che è un pò fuori tema, ma a me è piaciuto molto. Ecco perchè ho deciso di condividerlo con te che ogni oggi passi di qua e mi leggi. :-)

Michele Ficara da alcuni utili consigli per la visione ;-)

Siediti comodo (tassativo)

Accendi le casse del tuo pc (obbligatorio)

Alza ben benino l’audio del tuo pc (obbligatorio)

Spegni il tuo cellulare (consigliato)

Elimina nei prossimi tre minuti qualunque distrazione e … (indispensabile)

Clicca >Play e guarda questo splendido video di Luca Sartoni

Io li ho seguiti…. ti esorto a farlo e a goderti questo splendido video


Tribute to fiftypeopleonequestion in Rome from Luca Sartoni on Vimeo.

dicembre 16th, 2008

Biodiesel dai fondi di caffè

by Marco Gialdi

La notizia arriva dagli USA, alcuni ricercatori dell’università del Nevada sono riusciti a produrre biodiesel dagli scarti del caffè. I primi risultati sono talmente entusiasmanti che è già in fase di studio un primo impianto pilota di trasformazione.

Forse un giorno le passeggiate in città saranno accompagnate da un piacevole aroma di caffè. ;-)

Cereali, olii usati, alghe, funghi, e ora caffé: la ricerca di una fonte economica, abbondante e che possibilmente non danneggi l’ambiente da cui ottenere biodiesel non si ferma.

L’ultimo ritrovato è stato scoperto da alcuni ricercatori del Nevada, che hanno trovato il modo di estrarre biocarburante dai fondi del caffé.

Dagli scarti dei prodotti a base di caffé serviti dalla catena Starbucks, i ricercatori dell’Università del Nevada sono riusciti ad estrarre dall’11 al 20% di olio per ogni quantità lavorata, che poi hanno convertito in biodiesel.

Il carburante così ottenuto sarebbe più stabile di quello tradizionale,
e i resti solidi della lavorazione possono ulteriormente essere
manipolati e trasformati in etanolo o concime. E, in più, la
combustione di questo biodiesel rilascia un gradevole aroma di caffé.

continua…

dicembre 16th, 2008

WINE a 64 bit

by Marco Gialdi

Il noto emulatore, che permette di far girare molti software Windows in ambiente Linux ha raggiunto un nuovo obbiettivo. Grazie agli sforzi dello sviluppatore Maarten Lankhorst è stato possibile eseguire il primo software a 64 bit. :-)

Sono ormai passati quasi sei mesi da quando Wine (il non-emulatore che consente di eseguire molti programmi per Windows sotto Linux, ha raggiunto la versione 1.0 dopo 15 anni di sviluppo.

Oggi si può festeggiare un altro piccolo ma importante traguardo: l’esecuzione nativa di un programma a 64 bit.

Certo, magari non tutti troveranno entusiasmante sapere che lo sviluppatore Maarten Lankhorst è riuscito a eseguire il più classico dei software, ossia “Hello, World!” (o “Ciao, mondo!”, ma quello che conta è che il passo è stato compiuto.

continua…

dicembre 16th, 2008

Affinare la ricerca internet con un plugin Firefox

by Marco Gialdi

Search Cloudlet permette di affinare le ricerche fatte con Google e Yahoo attraverso una nuvola di tag, ottimizzando quindi i tempi.

Potete guardare un video dimostrativo qui, e se vi convince scaricare il plugin dal sito ufficiale di Mozzilla.

Via: Maestroalberto

dicembre 15th, 2008

[Mini]Marketing di Gianluca Diegoli

by Marco Gialdi


Segnalo anch’io l’e-book di Gianluca Diegoli [Mini]Marketing, 91 discutibili tesi per un marketing diverso, edito da Simplicissimus Book Farm. Non ho ancora letto tutte le 91 tesi, sono a circa un terzo (il tempo non è mai abbastanza), ma sono rimasto piacevolmente impressionato per questo consiglio a tutti di scaricarlo, leggerlo e diffonderlo. ;-)

via Il blog del Mestiere di Scrivere

dicembre 15th, 2008

L’albero di Natale a San Pietro

by Marco Gialdi

Anche quest’anno il vaticano ha ricevuto in dono il tradizionale albero di Natale.

Hanno acceso ieri l’albero di natale del Vaticano a Piazza San
Pietro. Alto 33 metri, proviene dalle foreste del sud dell’Austria. E’
tradizione che ogni anno a splendere in mezzo al colonnato sia un abete
secolare donato al Vaticano, non senza polemiche.Quest’anno, per essere un po’ più ecologici, l’abete secolare in
questione, che vanta 120 cerchi nella propria sezione trasversale del
tronco (ovvero ha 120 anni) dopo aver prestato il suo onorato servizio
sarà riciclato. Il suo legno sarà usato per fare giocattoli per bambini
bisognosi, e per costruire panchine e attrezzature da giardino per le
scuole.

Lodevole iniziativa, anche se rimango sempre perplessa sul perchè un
albero secolare ogni anno debba essere tagliato e trasportato fino a
Roma per splendere solo pochi giorni sotto la casa del Papa.

Da sempre il simbolo del Natale è l’abete decorato, oggi però fare una scelta ecologista è possibile ed auspicabile.

via ecoblog

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dicembre 14th, 2008

Social Network virale

by Marco Gialdi

E’ in circolazione già da qualche mese, il virus che si diffonde attraverso i principali social network (Facebook e MySpace). Koobface, come la maggior parte degli altri virus, sfrutta la cusiosità degli utenti, si vedono recapitare un messaggio da un amico che li invita a guardare un video su youtube. Se il destinatario clicca sul link, il gioco è fatto sul prorpio pc (windows) verrà installato un worm che invierà al proprietario del virus tutte le informazioni sensibili memorizzate sullo stesso (siti visitati, cookie, login, password, numeri di carta di credito, messaggi personali).

Circola già da agosto Koobface, un virus (più propriamente un worm) costruito specificamente per fare vittime fra gli utenti dei siti di social networking,
come Facebook e Myspace, ma da pochi giorni è in giro una sua nuova
variante che ha raggiunto una certa notorietà perché ne hanno parlato i
media generalisti.

Koobface sfrutta l’ingegneria sociale (social engineering)
per propagarsi. Arriva alla vittima sotto forma di un messaggio
apparentemente proveniente da un amico di Facebook della vittima. Il
messaggio è in inglese, e già questo dovrebbe mettere sul chi vive
l’utente italofono: dice cose del tipo “sembri buffo in questo nuovo video” oppure “sei eccezionale in questo nuovo video”.

continua…

dicembre 14th, 2008

Software libero e computer rigenerati

by Marco Gialdi

Avevo in animo di scrivere questo post da un pò, finalmente trovo il tempo di farlo :-)

Molto spesso mi capita di spiegare a chi mi chiede informazioni sui computer rigenerati, che sui sistemi operativi open source girano molti software (liberi) al pari di quelli che abitualmente utilizzano su piattaforma windows.

Il software libero viene rilasciato con una licenza GNU GPL (General Pubblic Lecense) scritta da Richard Stallman e Eben Moglen per garantire legalmente a tutti gli utenti le quattro libertà fondamentali che sono :

  • Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (libertà 0)
  • Libertà di studiare il programma e modificarlo (libertà 1)
  • Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo (libertà 2)
  • Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3)

permettere quindi a chiunque di utilizzarlo, studiarlo, modificarlo e quindi redistribuirlo a beneficio della collettività.

Veniamo ora ai software più comuni:

OpenOffice è una suite di programmi che permette di scrivere documenti, elaborare fogli di calcolo, gestire database, creare presentazioni, disegnare, sviluppare equazioni matematiche.


Thunderbird per gestire la posta elettronica al pari del più famoso Outlook di Microsoft.


FireFox browser internet personalizzabile attraverso numerosi plug-in gratuiti e scaricabili qui. Rimane il più sicuro ed il più versatile tra i browser disponibili.

Vlc come Windows Media Player permette di ripodurre file audio e video, è in grado di leggere i più diffusi formati multimediali.

GIMP (GNU Image Manipulation Program) Come Adobe PhotoShop consente di modificare immagini e di fare fotoritocco.

Quelli elencati sono solo alcuni dei software disponibili, i più diffusi, i più usati.

Questo post in fondo vuole solo evidenziare che utilizzare LINUX come sitema operativo non significa rinunciare a questo o quel programma, ma semplicemente modificare un pochino le abitudini d’uso. Si perchè se le funzionalità sono simili, l’interfaccia grafica per quanto gli sviluppatori tentino di renderla il più possibile vicina ai software proprietari, resta comunque un minimo ostacolo da superare.

Inoltre la quasi totalità di questi software vengono distribuiti anche per piattaforma windows, qui trovate un elenco dettagliato suddiviso per categoria.

Un computer rigenerato dunque,  sul quale viene installato un sistema operativo libero (LINUX UBUNTU), può essere tranquillamente impiegato per la produttività in ufficio, in azienda, nello studio o a casa.

dicembre 12th, 2008

Cena di Natale Club MilanIn

by Marco Gialdi

Cena di Natale Club MilanIn - 10.12.08

Mercoledì sera al Q76 in via Mecenate, 76 a Milano ci siamo incontrati, eravamo circa 150, per scambiarci gli auguri di Natale.  Un abbondante buffet, qualche chiacchiera (tante per la verità) ed un simpatico momento goliardico, insomma una serata degna di nota ;-)

E’ finito il tempo dell’uomo solo, oggi le cose si fanno grazie al contributo di ogni individuo, si fanno grazie al networking” queste le parole conclusive del discorso fatto dal presidente Pier Carlo Pozzati.

Nota sul Club

MilanIn nasce nel 2005, su iniziativa di un gruppo di utenti LinkedIn di Milano, con il preciso obiettivo di aggregare persone provenienti dai più diversi ambiti professionali che credano nel networking come strumento prezioso per il business. In soli 3 anni di attività conta circa 5.000 soci a Milano, e numerose iniziativi simili in altre città italiane (Bologna, Firenze, Cagliari).

Qui le altre foto

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