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marzo 18th, 2009

Politica e Facebook a Bergamo

by redazione

La politica ai tempi di facebook

Internet può guarire la politica dalla deficienza di partecipazione? E se i blog non ci sono riusciti, potrà farlo facebook?
Portare nella politica il senso della “Community”, valorizzare chi partecipa con uno scambio real-time, costruire nuovi luoghi di confronto, di comunicazione e di trasparenza nella “filiera” del potere.

Si preanuncia una serata interessante e gli ospiti sono di pregio.

- Roberto Bruni, Sindaco di Bergamo
- Mafe De Baggis, Esperta di Social Network
- Alessandro Gilioli, Giornalista de L’Espresso e Blogger
- Francesca Pasquali, Docente di Teoria e tecnica dei nuovi media
- Marcello Saponaro, Consigliere Regionale dei Verdi

ci vediamo al Caffè Letterario di Bergamo ;-)

marzo 17th, 2009

Investimenti e social media

by redazione

Aumenta la recessione e aumentano gli investimenti sui Social Media | Giovanni Calia | estragon blog

« Disoccupazione con requisiti ridotti
Aumenta la recessione e aumentano gli investimenti sui Social Media
16 March 2009

Una recente ricerca Forrester, ha confermato il trend positivo dell’industria dei media sociali. I motivi sono prevalentemente riconducibili al basso costo degli strumenti necessari per generare valore in questo settore, ma questo non significa che gli investimenti siano fatti sempre in maniera corretta.

Essendo un mercato relativamente nuovo, c’è sicuramente un vantaggio legato alle modalità non convenzionali di spesa e allocazione dei budget che diventano spesso molto flessibili. I dubbi a questo punto sono legati proprio a questa impossibilità di prevedere e giustificare spese e allocazioni specifiche di budget. Il discorso è molto semplice: se non puoi misurare qualcosa, non puoi identificarne il valore. Ci si affida quindi ancora (e in maniera del tutto inopportuna) ai sistemi di misurazioni tradizionali (pageview, numero di utenti registrati, etc..) in grado di ricostruire ormai ben poco. Questo problema, oggi capace di far recuperare qualche soldino, a lungo termine si dimostra poco vantaggioso per quegli investimenti sperimentali, di cui l’esito è tutt’altro che garantito. Il quandro quindi, se analizzato adeguatamente, non è proprio così rassicurante.

Forrester consiglia di non fossilizzarsi sull’ascolto statistico ma sull’aspetto umano e sociale.

Giovanni Calia è autore del post citato e mette correttamente l’accento sulla questione.
Pensare di riapplicare strategie vecchie a media nuovi non funziona, se metti un telaio in carbonio alla bicicletta con cui Binda vinse il giro d’Italia, la renderai più leggera, ma se prima della salita devi scendere dalla bici per cambiare rapporto… :-)

marzo 11th, 2009

sostenibilità ciclistiche

by redazione

» Blog Archive » Don Chisciotte

Che Dio conservi tutti i non patentati ma anche i disertori delle 4 ruote!
Sono certo che continueremo a non far aumentare il Prodotto Interno Lordo, per lo meno fino a quando non verranno a stanarci casa per casa e dopo averci rapato a zero e maltrattato, ci affiggeranno un cartello al collo con la scritta: “non ho consumato”….. Ma questa è un’altra storia. Spero che mi darete tempo per raccontarvela.

Ediciclo editore ha un blog, è ben fatto garbato e racconta storie di bici e di sostenibilità.
Te lo consiglio, acnhe perchè chicche come quella che ho citato ce ne sono molte ;-)

marzo 7th, 2009

Analfabeti d’Italia

by redazione

comedonchisciotte – Analfabeti D’italia| Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.

Italia DI PIERO RICCA
wumagazine.com

Cinque italiani su cento sono analfabeti, trentotto su cento leggono con difficoltà una scritta semplice, l’abitudine alla lettura di libri non coinvolge più del venti per cento della popolazione. Alla democrazia italiana mancano le basi.

Cinque italiani su cento tra i 14 e i 65 anni non sanno distinguere una lettera da un’altra, una cifra dall’altra: sono analfabeti totali. Trentotto su cento lo sanno fare, ma riescono solo a leggere con difficoltà una scritta semplice e a decifrare qualche cifra. Trentatré superano questa condizione, ma qui si fermano: un testo scritto che riguardi fatti collettivi o di rilievo anche nella vita quotidiana, è oltre la portata delle loro capacità di lettura e scrittura, un grafico con qualche percentuale è un’icona indecifrabile. Tra questi, il 12 per cento dei laureati. Soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea.

I dati sono sconcertanti, decisamente. La nostra è una democrazia problematica, questo credo sia uno dei motivi.

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marzo 6th, 2009

webdesign rispettoso (ed efficace)

by redazione

Blog Blog – Internazionale

Una pagina disordinata, confusa e piena di banner e di pubblicità è una mancanza di rispetto nei confronti del lettore, che di conseguenza ha una minore predisposizione a una partecipazione civile o moderata. Spesso i forum sono graficamente brutti. Mi domando se questo contribuisca al tono incivile che di solito si trova nei forum in rete.

Lo stralcio citato e’ di JASON KOTTKE: designer e uno dei blogger più seguiti della rete. Scrive dal 1998, e dal 2005 il suo blog è diventato un lavoro a tempo pieno. Vive grazie alle donazioni dei lettori e ai ricavi della pubblicità. Abita a New York. Questo articolo è uscito con il titolo Does the broken windows theory hold online?

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marzo 6th, 2009

User generated content in decisa ascesa

by redazione

Il pubblico dei contenuti generati dagli utenti

Perché le aziende (e i politici) si interessano delle conversazioni attivate dai contenuti generati e pubblicati dagli utenti online? Perché hanno raggiunto una massa di attenzione da parte del pubblico, anche quello che non produce ma consuma soltanto, non indifferente!

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marzo 6th, 2009

tanto per ricordarsi che le “emergenze” son delle altre

by redazione

domenicofiniguerra

Mentre nel paese imperversano discussioni sull’ eutanasia, grembiulino a scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell’acqua pubblica.

Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.

Così; il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico ma una merce, e quindi sarà gestita da multinazionali (le stesse che possiedono l’acqua minerale). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300%. Ai consumatori che protestano, Veolia manda le 20 sue squadre di vigilantes armati e carabinieri per staccare i contatori.

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marzo 6th, 2009

e poi dicono la crisi

by redazione

Lavoce.info – ARTICOLI – 400 MILIONI PER FAR FALLIRE IL REFERENDUM

Abbiamo in questo momento tre obblighi elettorali: elezioni europee, amministrative, referendum sulla legge elettorale. Il buon senso suggerisce di accorparle in un’unica scadenza. Ma il Governo ha deciso di abbinare in un’unica data soltanto le prime due consultazioni. E appare intenzionato a far tenere in data separata il voto referendario. Votare un altro giorno comporta un costo per la collettività di circa 400 milioni di euro. In tempi difficili come questi sarebbe bene utilizzare tali risorse per altri scopi.

Il Governo ha deciso di abbinare elezioni amministrative ed elezioni europee in un’unica data, il 6-7 giugno 2009. Ma appare intenzionato a far tenere in data separata il voto sul referendum sulla legge elettorale. Dato che molti partiti sono contrari al referendum e si propongono di farlo fallire, è molto probabile che alla fine non verrà permesso ai cittadini di recarsi una sola volta alle urne per eleggere i loro rappresentanti al Parlamento Europeo, negli enti locali interessati dal voto e per esprimersi sul quesito referendario.

marzo 6th, 2009

Efficenza energetica nei condominii, incontri in Brianza

by redazione

Efficienza energetica? Io ci riESCO!

Amica Brianza propone 3 incontri per gli amministratori, i consiglieri di condominio e i cittadini interessati per avviare una riflessione sulla sicurezza e l’efficienza energetica degli impianti condominiali. Nel corso degli incontri verrà illustrato il ruolo delle ESCO (Energy Service Company) a sostegno del miglioramento dell’efficienza energetica degli stabili e verrà distribuito un vademecum sulle ESCO, appositamente predisposto per illustrare cosa siano e come agiscano.

Iniziativa interessante. Ha il dono di porre un problema decisamente centrale per tutta l’area metropolitana.
Riduzione dei consumi ed efficenza, anche e soprattutto, nelle case deve essere uno slogan che ci accompagna, costantemente.

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marzo 2nd, 2009

Ma pensare a strategia sviluppo e innovazione no?

by redazione

Il digital divide made-in-Italy e Baricco che vuole più televisione… – LASTAMPA.it

Siamo al quartultimo posto in Europa con una penetrazione di Internet del 42%, in calo rispetto al 2007…Quali dovrebbero essere le priorita’ per la destinazioni dei fondi per la cultura del paese?
Il digital divide è made-in-Italy. A segnalare che il nostro paese rappresenta il fanalino di coda in Europa in termini di accesso a Internet, sia tradizionale che a banda larga, è l’indagine dell’Istat sul consumo dei beni tecnologici per il 2008.

Secondo la comparazione con gli altri paesi europei l’Italia è al quartultimo posto, seguita solo da Grecia, Romania e Bulgaria. Considerando la percentuale di famiglie con almeno un componente tra i 16 e i 64 anni che possiedono un accesso ad Internet da casa, l’Italia dunque risulta quartultima con un tasso di penetrazione del 42% rispetto alla media europea del 60%. Vicini all’Italia c’è Cipro (43%), mentre Olanda, Svezia e Danimarca registrano un tasso di penetrazione quasi doppio.

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