La notizia arriva dagli USA, alcuni ricercatori dell’università del Nevada sono riusciti a produrre biodiesel dagli scarti del caffè. I primi risultati sono talmente entusiasmanti che è già in fase di studio un primo impianto pilota di trasformazione.
Forse un giorno le passeggiate in città saranno accompagnate da un piacevole aroma di caffè.
Cereali, olii usati, alghe, funghi, e ora caffé: la ricerca di una fonte economica, abbondante e che possibilmente non danneggi l’ambiente da cui ottenere biodiesel non si ferma.
L’ultimo ritrovato è stato scoperto da alcuni ricercatori del Nevada, che hanno trovato il modo di estrarre biocarburante dai fondi del caffé.
Dagli scarti dei prodotti a base di caffé serviti dalla catena Starbucks, i ricercatori dell’Università del Nevada sono riusciti ad estrarre dall’11 al 20% di olio per ogni quantità lavorata, che poi hanno convertito in biodiesel.
Il carburante così ottenuto sarebbe più stabile di quello tradizionale,
e i resti solidi della lavorazione possono ulteriormente essere
manipolati e trasformati in etanolo o concime. E, in più, la
combustione di questo biodiesel rilascia un gradevole aroma di caffé.




martedì, dicembre 16th, 2008, 10:30 | 



