Archive for ‘Ambiente’

dicembre 24th, 2009

Potevamo riciclare anche questi?

by Marco Gialdi

Certo che no ;-)

Auguri per un sereno e felice Natale.

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dicembre 21st, 2009

Le Fiere e la green economy: il caso di Fà la cosa giusta

by Marco Gialdi

Da sempre, il luogo migliore dove gettare le basi per favorire contatti, parntership, sviluppi comuni, e ovviamente dove trovare nuovi clienti, sono senza dubbio le fiere. Le fiere sono dei veri e propri punti di riferimento per chi vuole capire lo stato dell’arte di un settore, la direzione del proprio mercato, dove ci si posiziona rispetto ai propri concorrenti, dove si possono trovare dei partner complementari o addirittura concorrenti, ma con i quali acquisire clienti più grandi ed importanti, superando le difficoltà dimensionali della propria azienda.

Il nostro settore, intendiamo la green economy “allargata”, è in un periodo molto fortunato. I consumatori si avvicinano a molti prodotti che questa economia esprime, e si presume che continuerà a farlo a maggior ragione quando i prezzi si abbasseranno, anche all’aumentare delle caratteristiche dei prodotti. Un pò come è stato per i cellulari, o i computer.

FastInking è un’azienda il cui scopo è quello di evitare che migliaia di tonnellate di prodotti IT finiscano nelle discariche. Ciò che dovrebbe essere un imperativo per tutti.

Marco Gialdi ci ha raccontato: “OpenLabs e Fastinking si sono conosciuti a FLCG 2008 nel punto ristoro organizzato dall’ARCI, ovvero davanti ad un buon boccale di birra. Da qual giorno, grazie alla voglia di fare sono iniziate a fiorire proposte e idee che piano piano abbiamo messo in cantiere e realizzato. FLCG 2009 ne è un esempio. Se si smette di pensare in modo chiuso e ottuso, e si da spazio alla collaborazione, alla condivizione ed alla partecipazione allora si, le fiere possono diventare un ottimo aggregatore attraverso il quale si possono mettere a sistema reti e relazioni che portano beneficio a tutti gli attori. Un sistema WIN-WIN, per intenderci.“.

OpenLabs partecipa a Fà la cosa giusta dalla sua prima edizione e questo evento e’ diventato uno dei piu’ importanti nella vita associativa.

Il presidente, Tommaso Ravaglioli, ha aggiunto: “Nel corso degli anni, grazie a questa fiera, abbiamo veicolato il messaggio secondo cui il Software Libero ha anche forti potenzialità etiche, e questo ci ha aperto un terreno comune non solo con il pubblico, ma anche con i colleghi espositori, attratti in egual misura dai costi di licenza nulli e dalle basi etiche del Software Libero“.

Guardando al lavoro svolto finora, la maggiore soddisfazione è stata vedere una serie di siti degli espositori, e primo fra tutti quello della fiera stessa, realizzati con Software Libero, premiando le aziende che si sono specializzate nelle implementazioni basate su open source, che sono state messe in contatto con i potenziali clienti grazie alla rete creatasi con la collaborazione tra Fa La Cosa Giusta ed OpenLabs.
Quest’anno la collaborazione sarà ancora più stetta. Insieme a realtà commerciali attive nel campo della rigenerazione hardware, come FastInking, ed altre aziende espositrici, il nostro obiettivo sarà dare la dimostrazione di un ufficio sostenibile, insieme ad un aula informatica dove ogni cosa, dai pc al software, dai mobili alla cancelleria, dall’energia ai detersivi, proviene dagli espositori della fiera
“.

via greenme.it

dicembre 18th, 2009

Videocontest per la promozione del turismo consapevole, responsabile e sostenibile

by Silvia Pianelli

Ancora 29 giorni (la scadenza è fissata il 18 gennaio) per iscriversi e partecipare al concorso From Cool to Good, un videocontest per la promozione del turismo consapevole, responsabile e sostenibile organizzato da Ermes.net e sostenuto da Mondial Assistance.

Il concorso ha lo scopo di raccogliere materiali video che contribuiscano a diffondere la cultura di un turismo più consapevole, sostenibile, responsabile e anche ecologico: il portale Ermes offre un servizio per analizzare l’impatto economico ambientale ed ecologico dei viaggi.

Al concorso possono partecipare creativi, designer, copywriter, artisti, professionisti, studenti e viaggiatori consapevoli (o aspiranti tali :-) ).

Una giuria composta da esperti del settore assegnerà il primo premio di 3.000 € al contributo che meglio rappresenterà la tematica della campagna sociale. In palio anche bous viaggi per il Marocco, l’Australia o weekend in strutture sostenibili.

ottobre 28th, 2009

Nonsolopuntaperotti

by Marco Gialdi

Ci siamo :)

Anche quest’anno, ed è il quarto, parte il concorso fotografico nonsolopuntaperotti per denunciare gli ecomostri del nostro paese.

Partecipare è semplice, basta fotografare un edificio o una struttura che secondo voi deturpa o degrada l’ambiente,  ed inviare lo scatto alla segreteria.

La giuria di assoluto riguardo sceglierà i tre scatti migliori che verranno premiati con un abbonamento ad un anno a National Geographics Italia ed una fotocamera digitale.

Qui trovate le foto inviate lo scorso anno.

dal blog di Marcello

Siamo sempre di più a dirlo. Sempre di più a dire che gli ecomostri sono un danno per l’ambiente e per l’economia dell’Italia. E sono anche pericolosi. E siamo sempre di più anche a lanciare concorsi fotografici a caccia di ecomostri… ma questo è il primo, l’originale! ;-)

L’edizione 2009-2010 di Nonsolopuntaperotti, è la quarta. Dall’anno scorso è nazionale e da quest’anno è per ogni tipo di fotografia originale digitale o digitalizzata (non più soltanto per immagini da cellulare).

Il soggetto delle immagini è quello di ogni volta: gli ecomostri, le opere dell’uomo che deturpano e abbruttiscono uno dei paesi più belli del mondo. Perchè “non ci vuole niente a distruggere la bellezza” (cit). E noi cercheremo di distruggere gli ecomostri. Come l’ex Cinema porno di Zingonia, come l’Abergo dei mondiali di Milano.

Se vuoi puoi sostenere l’iniziativa pubblicando sul tuo blog il banner del concorso che trovi qui.

settembre 18th, 2009

Browser sostenibile

by Marco Gialdi

Scegliere quello giusto può voler dire risparmiare la batteria del portatile e ridurre l’inquinamento.

Una serie di nuovi test sui vari browser sta cercando di preservare la vita della batteria dei vostri portatili. Mentre siete collegati alla presa elettrica, potete anche non essere pignoli con il vostro browser. Ma se sei scollegati e avete la necessità di far durare la vostra batteria il più a lungo possibile, quale browser è la scelta migliore? Lo so che per abitudine di solito si usa sempre lo stesso, ma lo studio di AnandTech ci spiega qual è il più utile alle nostre esigenze.

Lo studio si è basato sui browser più diffusi applicati su tre diversi computer portatili, un gateway con un processore Intel con sistema operativo Vista, un gateway con un processore AMD con sistema operativo Vista, e un Asus Eee PC con XP. L’intento è di capire anche quale ci permette di risparmiare energia stando collegati alla presa della corrente.

Con risultati un po’ sorprendenti, l’indagine ha rilevato che l’ultima versione di Internet Explorer è il browser più efficiente (oltre 2 ore di navigazione), battendo Chrome, Firefox e Opera da 5 a 10 minuti di durata della batteria in più, e battendo Safari di oltre mezz’ora sul gateway, con meno differenze su Asus Eee PC.


Continua…

settembre 17th, 2009

Abbiamo ripreso

by Marco Gialdi

Ormai da quindici giorni circa e non senza difficoltà, insomma oziare per tre settimane comporta qualche effetto collaterale. :-P

Una delle novità più importanti è la convenzione che abbiamo sottoscritto prima della pausa estiva con la municipalizzata GESEM per il ritiro dei consumabili esauriti presso le aziende del territorio di Arese e Lainate.

Ecco come funziona il servizio:

Contenitore ideneo allo stoccaggio di cartucce (toner, inkjet, nastro) esaurite

Le aziende che nei mesi scorsi hanno aderito stanno ricevendo in questi giorni l’ecobox, un contenitore idoneo a stoccare le cartucce (toner, inkjet e nastro). Una volta pieno, e comunque entro l’anno solare, provvederemo a ritirarlo destinando il contenuto alla rigenerazione.  Semplice, pulito e soprattutto conveniente visto che è completamente gratuito. :-)

Insomma quando c’è la volonta di far funzionare le cose…

agosto 4th, 2009

I costi (nascosti, ma non tanto) della free press

by redazione

Pierluca Santoro, autore de “il giornalaio” è personaggio decisamente interessante.
Lo seguo da tempo e decisamente ne vale la pena.
Dopo una lunga militanza del mondo del marketing decide di ritirarsi (a quanto ho capito in campagna) e, dopo un periodo di silenzio torna con questo nuovo blog, da seguire.
In questo post dal titolo emblematico Dubito ergo sum raconta con la usuale precisione del non-modello di business della free-press e dei suoi costi reali.
I costi per la collettività legati allo smaltimento della carta e i costi culturali legati ad una produzione di notizie al risparmio che evidentemente non va a vantaggio della qualità. Considerando l’amplissima diffusione di questi media ovviamente ciò non aiuta.
Sono considerazioni argute che meritano attenzione e vale la pena di ricordare leggetevi il post, ne vale la pena.

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luglio 30th, 2009

Green Economy tiene

by redazione

Imprese Ue, meno tagli i nuovi posti dal “verde” | Repubblica | Miojob

Tra le imprese “virtuose” che in questi ultimi mesi sono riuscite a creare nuovi posti di lavoro ci sono soprattutto imprese del settore manifatturiero e nell’”economia verde”. La Véolia Environnemnt, impresa francese di riciclaggio, ha l’intenzione di assumere tra 5 mila e 9 mila persone. A questa si aggiunge anche l’irlandese Eceltricity Supply Board che ha comunicato la creazione di 3 mila e 700 nuovi impieghi grazie all’espansione dei suoi investimenti nel settore delle tecnologie per l’energia pulita.

La situazione non è rincuorante, ma la green economy si sta facendo spazio :-)

luglio 26th, 2009

il riciclaggio (dei rifiuti) rende, e parecchio

by redazione

Riciclo: in 10 anni ha creato oltre 70 mila posti di lavoro e risparmiato 6,7 miliardi di euro – Ecologiae

Si dice che l’Italia sia uno dei Paesi meno attenti al problema del riciclaggio, e che se ne fa troppo poco. Questo è vero, se ci confrontiamo con gli altri Paesi europei, ma andando a guardare i numeri ci accorgiamo che questi sono più che incoraggianti.

Negli ultimi 10 anni di progetti di riciclaggio rifiuti, il giro di affari è stato stimato in 6,7 miliardi di euro, ma ciò che più conta è che questo settore ha dato lavoro a 76.700 persone, in controtendenza con i dati economici recenti. Certo, la crisi si è fatta sentire anche qui, ma affermano dal Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, negli ultimi anni ben 38,8 milioni di tonnellate di vetro, plastica, carta e alluminio sono stati riciclati, il che equivale alla mancata apertura di 325 discariche.

luglio 25th, 2009

Energia dalle autostrade, negli Usa funziona

by redazione

Gli Stati Uniti inventano l’energia “stradale” – Ecologiae

Ingegneri e ambientalisti di tutto il mondo da sempre si fondono le meningi per cercare di installare quanti più apparecchi per produrre energia rinnovabile possibile, ma la soluzione ce l’avevano sotto il naso e non l’hanno mai nemmeno considerata: le strade. Le autostrade (ma non solo) sono ricche di possibilità per la generazione di energia pulita. Basterebbe infatti allineare piccole turbine eoliche, o tanti pannelli solari, lungo il loro tratto, da poter generare energia in grandi quantità. I pannelli solari grazie all’esposizione senza ostacoli e le turbine eoliche attraverso lo spostamento d’aria dei veicoli.

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