Archive for ‘Attualità’

marzo 22nd, 2010

Il primo quotidiano open source

by Marco Gialdi

Onore al merito alla redazione di “LoSchermo.it” che ha deciso di utilizzare soluzioni open source per gestire il proprio lavoro. Di seguito l’editoriale pubblicato sul loro sito. Iniziative come questa meritano di essere raccontate perchè dimostrano che l’open source può essere utilizzato anche in realtà professionali.

LUCCA, 21 marzo – Il termine chiave è “open source”, sorgente aperta. Indica tutto quel software libero da licenze commerciali che si sta diffondendo sempre di più, in questi anni, sulla spinta della propaganda di Internet. Si contrappone al cosiddetto “software proprietario”, che ha il suo più illustre esponente nel pacchetto Windows di Microsoft, diffuso al livello globale e, in Italia, spesso anche nella pubblica amministrazione.

LoSchermo.it, in linea con la sua filosofia editoriale, ha deciso per tutta una serie di ragioni più o meno opportunistiche di adottare il sistema operativo libero Linux su tutti i computer della sua nuova redazione, divenendo di fatto il primo quotidiano italiano a procedere concretamente nella direzione del software libero e traendo spunto da ciò per tutta una serie di considerazioni che, in tempo di crisi, assumono particolare valenza e significato.

Mentre infatti dalle colonne di tanti quotidiani si leggono proposte prive di senso riguardo a possibili svolte positiviste della “cosa pubblica” noi ci limiteremo a porre questa semplice, concreta domanda: perché le amministrazioni non adottano il software libero abbattendo i costi di quello a pagamento?

Insomma, se da una parte è difficile quantificare le cifre spese ogni anno dagli Enti pubblici a favore delle “tasche” di Bill Gates & Co. (molto spesso il software viene catalogato nelle spese di hardware in quanto i pc al momento dell’acquisto montano già il pacchetto Windows, stessa cosa vale per i corsi di aggiornamento dei dipendenti sulle singole applicazioni), più semplice è immaginarne i numeri attraverso le cifre di mercato.

In genere ogni computer presente negli uffici pubblici spesso viene acquistato già completo di una licenza Windows Oem, che incide sul costo della macchina, e questa è la prima spesa. Per lo svolgimento del lavoro poi è generalmente molto diffusa la suite Microsoft Office, con costi dai 457 euro – standard, a 778 euro Iva esclusa per postazione.

Windows è poi molto soggetto ad attacchi hacker o a ricevere virus dalla navigazione in rete, richiedendo quindi l’installazione di un antivirus (peraltro obbligatorio per le arcaiche leggi italiane in materia, apparentemente più attente a favorire le vendite che a permettere di ottimizzare i costi); gli antivirus di rete hanno costi che possono andare dai 35 ai 60 euro iva esclusa per postazione (con Linux, l’antivirus non è necessario).

Se poi c’è bisogno di un software per la grafica i prezzi lievitano e si va oltre i mille euro, per non parlare di moltissimi altri programmi che in base alle esigenze potrebbero rendersi necessari (software per la masterizzazione, per la compressione dei file, traduttori, eccetera). Tutti programmi, da Office (Open Office) alla grafica (Gimp) che esistono per Linux in versione Open Source. Sia chiaro che il fatto che siano gratuiti non significa affatto che siano meno efficienti (anzi…).

Il “software indispensabile”, in poche parole, costa più del computer stesso. Se a questo aggiungiamo anche gli aggiornamenti, sembra lapalissiano che anche a un qualsiasi medio o piccolo Ente pubblico, risparmiare oltre mille euro per computer farebbe sicuramente molto comodo, anche in considerazione del momento congiunturale.

D’altronde, mentre all’estero abbiamo l’esempio di un’intera nazione, il Brasile, che ha abbandonato i costi fissi del software proprietario di Microsoft, i numeri parlano chiaro: qua in Italia il precedente è costituito dalla politica illuminata della Provincia di Bolzano dove grazie all’intervento di un dipendente argentino si è progressivamente abbandonato Windows a favore di Linux abbattendo i costi del software e della manutenzione di circa un milione di euro all’anno, come testimonia anche un’inchiesta della trasmissione “Report” che vi alleghiamo in video a questo editoriale.

Certo, anche il passaggio da Windows a Linux comporterebbe qualche spesa, come i corsi di aggiornamento dei dipendenti, però sarebbero considerabili come “una tantum” e quindi facilmente ammortizzabili nel tempo attraverso i risparmi in bilancio sui software a pagamento.

D’altronde, rispetto a Windows, con Linux cambiano i nomi dei programmi, ma per il resto è tutto molto simile: basta abituarsi.

E a testimonianza di questa semplicità c’è sempre l’esperienza dell’Alto Adige, dove i sistemi informatici di tutte le scuole (elementari e medie) in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, sono stati aggiornati con il sistema operativo libero FUSS-Soledad GNU/Linux, una personalizzazione realizzata da un team di esperti della più conosciuta distribuzione Debian GNU/Linux.

Il progetto si chiama “Free Upgrade Southtyrol’s Schools” (FUSS), è stato finanziato dal Fondo Sociale Europeo e coinvolge, secondo gli ultimi dati disponibili, circa 16mila ragazzi al lavoro su circa 2500 PC nei quali gira solo ed esclusivamente software libero.

Certo, in giro per il mondo troviamo altre esperienze pionieristiche di questo tipo, come in Germania, dove il sistema statale sta progressivamente passando da Windows a Linux e quindi, a maggior ragione, risulta assai surreale trovare argomentazioni valide per giustificare l’enorme spesa che i contribuenti italiani, già penalizzati da un servizio internet veloce frammentario e a pagamento (cosa che non avviene all’estero), devono sostenere attraverso gli Enti pubblici per pagare un software che già esiste gratis.

Da qui la nostra proposta, concreta e fattibile: perché non abbandonare i pacchetti a pagamento a favore di quelli liberi? Avete idea di quando potrebbe risparmiare lo Stato?

Pensateci, intanto noi de LoSchermo.it diamo l’esempio, impegnandoci anche a relazionare in rete gli sforzi di qualsiasi Ente pubblico che avesse il “coraggio” di seguire l’esempio della Provincia di Bolzano, che sta lì a testimoniare che la cosa può funzionare.

Perché, parafrasando una celebre frase di Obama, non resta che ammetterlo: “Yes, we can”.

marzo 14th, 2010

Rigeneriamoci sostiene Arci Milano e Acli Lombardia

by Silvia Pianelli

Manca meno di un’ora alla fine della fiera Fa’ la cosa giusta! 2010, Milano. Le persone che hanno partecipato sono state davvero molte, tutte interessate a innovazione e progetti sostenibili.

Rigeneriamoci, durante questa tre giorni dedicata al consume etico e sostenibile, ha offerto un servizio di stampa e fotocopiatura alle realtà presenti in fiera, grazie a stampanti rigenerate funzionanti con cartucce rigenerate e con stampa su carta riciclata.

L’incasso ricavato da questo servizio verrà diviso due parti uguali e consegnato ad Arci Milano, per il sostegno del progetto della Cooperativa Agricola “Insieme”, e ad Acli Lombardia, a sostegno del progetto “Agorà”.

La Cooperativa Agricola “Insieme”, nata nel maggio 2003, è operante in Bosnia Erzegovina, a sostegno delle fasi di produzione, raccolta, surgelazione, trasformazione e vendita di frutti prodotti. I soci della cooperativa sono principalmente donne sole o anziane, madri sole, famiglie numerose con parecchi bambini e famiglie con il capofamiglia disoccupato.

Il progetto “Agorà” coinvolge Acli Lombardia, Civitas e Con voi onlus. È un progetto di coesione sociale per Quarto Oggiaro, a sostegno delle famiglie a maggior rischio di esclusione sociale. Il progetto prevede la realizzazione e co-gestione di servizi alla persona, la promozione della cultura del rispetto della persona e della legalità, lo scambio generazionale e la formazione del volontariato.

marzo 13th, 2010

Ufficio Sostenibile… il debutto.

by Marco Gialdi

E’ stato un successo, le persone che si sono fermate erano curiose volevano capire e scoprire il nostro progetto. Certo è stata anche una giornata piena di difficoltà, ma del resto che debutto sarebbe senza imprevisti ;)

Ecco le prime foto:

Le altre qui

Se non riesci a passare in fiera ma vuoi saperne di più visita il sito.

febbraio 10th, 2010

M’illumino di meno 2010

by Silvia Pianelli
M'illumino di meno 2010

M'illumino di meno 2010

È giunta alla sesta edizione la campagna M’illumino di meno: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2, che ogni anno coinvolge migliaia di ascoltatori e intere città, in Italia e all’estero. Venerdì 12 febbraio 2010 l’invito è quello di rispettare un simbolico “silenzio energetico” e partecipare alla festa dell’energia pulita.

Nel corso degli anni M’illumino di meno ha coinvolto istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini e ha contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative.

Quest’anno Caterpillar propone di fare un passo avanti: si spegneranno le luci per accendere quelle “virtuose”, che funzionano grazie all’energia rinnovabile e sostenibile, per dare un simbolico segnale di fiducia nei confronti di questo tipo di energia e allo sviluppo basato su un modello di economia sostenibile. Una testimonianza del passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro.

I residenti a Roma potranno assistere a una diretta di Caterpillar trasmessa dai Mercati Traianei.

febbraio 9th, 2010

Fa’ la cosa giusta! cerca volontari

by Silvia Pianelli
Fa' la cosa giusta!

Fa' la cosa giusta!

12, 13 e 14 marzo: sono queste le date in cui si svolgerà Fa’ la cosa giusta!, fiera del consumo critico e consapevole, giunta quest’anno alla 7° edizione. La manifestazione, a cui parteciperà anche Rigeneriamoci (vi terremo aggiornati nelle prossime settimane), si svolgerà nei padiglioni 1 e 2 di FieraMilanoCity.

Lo staff ha bisogno di numerosi volontari: persone che si interessino di temi del consumo critico e di stili di vita sostenibili,  che vogliano promuovere questi temi e partecipare alla più grande fiera italiana dell’economia solidale.

Candidarsi e dare la proprio disponibilità è semplice, basta scaricare un vademecum e compilare un forum.

Lo staff di Fa’ la cosa giusta! garantisce ai volontari copertura assicurativa, buoni pasto per la ristorazione biologica ed equosolidale e l’ingresso gratuito ai tre giorni della manifestazione. Inoltre i volontari riveleranno una T-shirt della fiera.

febbraio 5th, 2010

Green Life: costruire città sostenibili

by Silvia Pianelli
Genzyme center atrium | Photo Anton Grassl

Genzyme center atrium | Photo Anton Grassl

Inizia oggi la mostra Green Life: costruire città sostenibili, allestita alla Triennale di Milano, che vede la collaborazione di Legambiente, Triennale di Milano e l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia. L’esposizione è dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un’architettura più sostenibile.

La mostra, realizzata con immagini, disegni, fotografie, filmati, materiali e tecnologie, ha lo scopo di far comprendere che “urbano” e “sostenibilenon sono concetti in disaccordo: è possibile costruire città sostenibili nel segno di soluzioni estetiche e ambientali che rispettino le radici della nostra storia. Per farlo sono stati chiamati molti architetti, fra cui citiamo Thomas Herzog, Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers (che già nel 1996 decisero di promuovere la Carta Europea per l’Energia Solare nell’Architettura e nella Pianificazione Urbanistica).

Sarà possibile vedere progetti, fra cui molti italiani (e ci auguriamo che aumentino sempre di più), che ne affiancano alcuni presentati in città come San Francisco, Vienna, Soka Bau. Ricordiamo il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella e il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso, di FARE studio. Italiana la localizzazione e la certificazione per il Museion di KSV, il Quartiere Casanova (entrambi a Bolzano), e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto.

Ma Green Life non si limita a progetti. Dopo la visita alle architetture è possibile visitare 9 città che hanno fatto di “green life” la propria filosofia abitativa. Sono Stoccolma, Svezia, Amburgo, Amsterdam, Copenhagen, Friburgo, Zurigo, Vienna e Salisburgo.

I casi selezionati per Green Life sono tutti progetti realizzati, interventi di edilizia concretamente costruiti.  E chi non si accontanta mai, può partecipare a molti eventi collaterali.

febbraio 4th, 2010

Terre des Hommes e Fiat insieme per Haiti

by Silvia Pianelli
Insieme per Haiti

Insieme per Haiti

Dopo il terremoto che ha colpito Haiti sono state molte le associazioni di volontariato e i privati che si sono mobilitati per aiutare e sostenere la popolazione colpita.

Terre des Hommes, l’associazione che si occupa di diritti dell’infanzia, e le concessionarie Fiat di Milano hanno deciso di organizzare un aperitivo per raccogliere fondi e sostenere i progetti d’aiuto a favore dei bambini haitiani.

L’aperitivo solidale si terrà domani, venerdì 5 febbraio, al Fiat Open Lounge di Milano (via Toqueville 3), a partire dalle 19.30. L’ingresso è gratuito e i partecipanti potranno contribuire a sostenere Terre des Hommes attraverso le consumazioni.

Durante la serata Paolo Ferrara, rappresentante di Terre des Hommes che attualmente si trova ad Haiti, sarà testimone diretto dell’emergenza e descriverà le ultime notizie sull’attuale situazione in cui si trova la popolazione.

Inoltre saranno in vendita delle felpe Fiat Open Lounge Milano limited edition realizzate appositamente per l’occasione: il ricavato sarà totalmente devoluto a Terre des Hommes e ai suoi progetti.

dicembre 30th, 2009

Buon 2010!

by Silvia Pianelli

Fine anno, tempo di auguri, bilanci e buoni propositi.

Andiamo con ordine. Per prima cosa un sincero augurio per un sereno e felice 2010 a tutti i nostri lettori e a sostenitori del nostro progetto.

Cogliamo l’occasione per fare un breve bilancio dell’attività di Rigeneriamoci durante il 2009. Il lavoro costante è stato premiato da risultati positivi che speriamo di incrementare con costanza.

Per darvi un’idea degli obiettivi delle nostre attività, ecco qualche numero.
200: il numero dei contratti di noleggio di stampanti/multifunzione rigenerati;
più 1.200.000 sono le copie stampante con le nostre macchine;
15.000: sono le cartucce rigenerate (nastri, inkjet e toner)
497: i computer rigenerati installati da utenti privati e aziende

Ringraziamo tutti quelli che credono e sostengono il progetto Rigeneriamoci. Abbiamo fatto tanto ma c’è ancora molto da fare… rigeneriamoci!

dicembre 21st, 2009

Le Fiere e la green economy: il caso di Fà la cosa giusta

by Marco Gialdi

Da sempre, il luogo migliore dove gettare le basi per favorire contatti, parntership, sviluppi comuni, e ovviamente dove trovare nuovi clienti, sono senza dubbio le fiere. Le fiere sono dei veri e propri punti di riferimento per chi vuole capire lo stato dell’arte di un settore, la direzione del proprio mercato, dove ci si posiziona rispetto ai propri concorrenti, dove si possono trovare dei partner complementari o addirittura concorrenti, ma con i quali acquisire clienti più grandi ed importanti, superando le difficoltà dimensionali della propria azienda.

Il nostro settore, intendiamo la green economy “allargata”, è in un periodo molto fortunato. I consumatori si avvicinano a molti prodotti che questa economia esprime, e si presume che continuerà a farlo a maggior ragione quando i prezzi si abbasseranno, anche all’aumentare delle caratteristiche dei prodotti. Un pò come è stato per i cellulari, o i computer.

FastInking è un’azienda il cui scopo è quello di evitare che migliaia di tonnellate di prodotti IT finiscano nelle discariche. Ciò che dovrebbe essere un imperativo per tutti.

Marco Gialdi ci ha raccontato: “OpenLabs e Fastinking si sono conosciuti a FLCG 2008 nel punto ristoro organizzato dall’ARCI, ovvero davanti ad un buon boccale di birra. Da qual giorno, grazie alla voglia di fare sono iniziate a fiorire proposte e idee che piano piano abbiamo messo in cantiere e realizzato. FLCG 2009 ne è un esempio. Se si smette di pensare in modo chiuso e ottuso, e si da spazio alla collaborazione, alla condivizione ed alla partecipazione allora si, le fiere possono diventare un ottimo aggregatore attraverso il quale si possono mettere a sistema reti e relazioni che portano beneficio a tutti gli attori. Un sistema WIN-WIN, per intenderci.“.

OpenLabs partecipa a Fà la cosa giusta dalla sua prima edizione e questo evento e’ diventato uno dei piu’ importanti nella vita associativa.

Il presidente, Tommaso Ravaglioli, ha aggiunto: “Nel corso degli anni, grazie a questa fiera, abbiamo veicolato il messaggio secondo cui il Software Libero ha anche forti potenzialità etiche, e questo ci ha aperto un terreno comune non solo con il pubblico, ma anche con i colleghi espositori, attratti in egual misura dai costi di licenza nulli e dalle basi etiche del Software Libero“.

Guardando al lavoro svolto finora, la maggiore soddisfazione è stata vedere una serie di siti degli espositori, e primo fra tutti quello della fiera stessa, realizzati con Software Libero, premiando le aziende che si sono specializzate nelle implementazioni basate su open source, che sono state messe in contatto con i potenziali clienti grazie alla rete creatasi con la collaborazione tra Fa La Cosa Giusta ed OpenLabs.
Quest’anno la collaborazione sarà ancora più stetta. Insieme a realtà commerciali attive nel campo della rigenerazione hardware, come FastInking, ed altre aziende espositrici, il nostro obiettivo sarà dare la dimostrazione di un ufficio sostenibile, insieme ad un aula informatica dove ogni cosa, dai pc al software, dai mobili alla cancelleria, dall’energia ai detersivi, proviene dagli espositori della fiera
“.

via greenme.it

dicembre 18th, 2009

Videocontest per la promozione del turismo consapevole, responsabile e sostenibile

by Silvia Pianelli

Ancora 29 giorni (la scadenza è fissata il 18 gennaio) per iscriversi e partecipare al concorso From Cool to Good, un videocontest per la promozione del turismo consapevole, responsabile e sostenibile organizzato da Ermes.net e sostenuto da Mondial Assistance.

Il concorso ha lo scopo di raccogliere materiali video che contribuiscano a diffondere la cultura di un turismo più consapevole, sostenibile, responsabile e anche ecologico: il portale Ermes offre un servizio per analizzare l’impatto economico ambientale ed ecologico dei viaggi.

Al concorso possono partecipare creativi, designer, copywriter, artisti, professionisti, studenti e viaggiatori consapevoli (o aspiranti tali :-) ).

Una giuria composta da esperti del settore assegnerà il primo premio di 3.000 € al contributo che meglio rappresenterà la tematica della campagna sociale. In palio anche bous viaggi per il Marocco, l’Australia o weekend in strutture sostenibili.

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