Open Days Hub
Pubblicato il 11 Dicembre, 2009 - Autore: Silvia Pianelli
Conoscete The Hub Milano? Si tratta di un centro (con tanto di biblioteca, meeting room e anche cucina) che si trova in via Paolo Sarpi 8, a Milano. Un centro che vuole ispirare e sostenere iniziative innovative e imprenditoriali per un mondo migliore creando spazi dove innovatori e imprenditori sociali possano trovare accesso alle giuste risorse, connessioni, conoscenze ed esperienze: uno spazio immerso in una rete internazionale (infatti l’iniziativa non si limita all’Italia) che offra a Milano un ambiente che risponda al crescente bisogno di creare un futuro più etico e realmente sostenibile.
Fino a domani mattina è possibile conoscere e toccare con mano questa realtà in occasione dell’Open Days Hub, giornate nate per scambiare idee e proposte su temi di grande attualità, dalla finanza etica al riciclo, a cui tutti sono invitati a partecipare.
Anche Rigeneriamoci parteciperà all’iniziativa, fornendo apparecchiature (pc, server e stampanti) rigenerate e allestendo una postazione internet con notebook rigenerati su cui sono istallati software open source.
Alle 14 di oggi, invece, si potrà assistere all’intervento di Marco Gialdi, Fastinking: Rigeneriamoci… Non rifiutiamo l’innovazione.
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P.O. - Politica Operativa
Pubblicato il 15 Luglio, 2009 - Autore: Marco
Simpatica e geniale non potevo non riproporla
Grazie Imprenditore.
Windows - PDL
Nessuno lo ama, nessuno ne parla bene, monopolista.
Ma alla fine quasi tutti lo usano (tappandosi il naso) per necessità o convenienza ed è in larga maggioranza.
Guidato da un signore ricchissimo.MAC- PD
Chi lo ha si sente parte di una elite, migliore diventa un po’ puzzone e guarda gli altri dall’alto al basso.
E non capisce perché non lo adottino tutti.
Ma nonostante tutti gli sforzi rimane elitario e pur con buoni numeri, minoranza.IPHONE - Lega
Fa finta di non essere un computer ma lo è.
In forte crescita e con un grande leader carismatico mezzo malato.
Chi lo ha ne è fan sfegatato e probabilmente non lo cambierebbe mai con niente altro.
Il suo segreto, nonostante certe ruvidezze che lo fanno odiare da alcuni, è che nell’uso quotidiano quasi mai delude.UBUNTU- Radicali
Piccolo, veloce, libero, aperto, gratuito, senza preconcetti.
Ma mal si collega con gli altri ed è a volte complicato da capire e da utilizzare.
Chi lo ha ne diventa un fan sfegatato. gioendo un poco del suo essere elitario e adattabile.
Ma nonostante le potenzialità resta inchiodato ad una quota infinitesimale del mercato.
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Ubuntu 9.04
Pubblicato il 23 Aprile, 2009 - Autore: Marco

Ci siamo, se ne è parlato parecchio negli ultimi tempi, ora è finalmente online disponibile per il download la nuova versione della distribuzione linux Ubuntu. Juanty Jackalope, questo il nome scelto per la nuova release disponibile nelle versioni Desktop, Server e Remix (per MID e Netbook).
“Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo…” L. da Vinci (dalla home page del sito italiano di Ubuntu)
Qui trovate la ISO per l’installazione, ma se avete già sul vostro pc una versione precendente il sistema vi avviserà con un’icona informativa, potrete quindi procedere all’avanzamento in pchi semplici passi. Io lo sto facendo proprio in questo momento
Bhe!! Che altro dire se non buona installazione, e ricordate di guardare per terra ogni tanto

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Linux e la Pubblica Amministrazione Marchigiana
Pubblicato il 13 Aprile, 2009 - Autore: Marco
Leggo di un interessante progetto ad opera dei LUG e FSUG Marchigiani che ha l’obbiettivo di redigere un testo di legge per la promozione e diffusione dei formati aperti nella pubblica amministrazione. Un altro passo avanti, nella speranza che un giorno si arrivi ad investire la totalità della spesa pubblica, destinata alle licenze, nel software libero. Alcuni stati già lo fanno
Molte regioni italiane si sono mosse per creare una coscienza collettiva rispetto al software open.
Spesso queste iniziative comprendono corsi ed incontri presso le varie associazioni LUG del luogo ma da qualche tempo a questa parte il dibattito è entrato anche nella politica, parecchie regioni infatti hanno dato il via ad iter burocratici per l’esamina di proposte di leggi regionali per l’introduzione di software informatico libero all’interno delle infrastrutture regionali e della pubblica amministrazione locale.
Sicuramente delle iniziative lodevoli che hanno unito molte regioni nello spirito di innovazione positiva che queste proposte hanno lanciato; la regione Marche era restata al palo fino ad oggi.
Dico fino ad oggi perchè è con grande speranza che apprendo della proposta di legge regionale avanzata da un
gruppo di esponenti dei vari movimenti open presenti sul territorio.L’elaborazione del testo ha richiesto circa un anno di lavori, studi, elaborazioni, ricerche ed email ma alla fine eccoci al risultato sperato; la proposta si pone come obbiettivo primario quanto dichiarato nelle prime righe del documento:
Nelle Marche esistono ormai da tempo realtà associative che lavorano per la promozione del software libero e open source (FLOSS) nel territorio. Da queste realtà nasce il progetto FLOSS Marche, con il uale si intende mettere in rete le varie associazioni tra cui, in particolare, i LUG (Linux User Group) e i FSUG
(Free Software User Group) presenti nel territorio marchigiano, con l’obiettivo di formulare una legge per la promozione del FLOSS (Free Libre Open Souce Software) e la diffusione delle tecnologie informatiche libere e aperte nella Pubblica Amministrazione marchigiana.Speriamo ora che il documento venga al più presto inserito tra quelli in discussione nei vari ordini del giorno per così iniziare il proprio iter burocratico che porterà il progetto sicuramente in porto vista l’adesione trasversale di tutte le forze politiche di destra e sinistra alla proposta.
Se volete contribuire al successo di questa iniziativa è possibile cliccare sui seguenti link:
http://www.consiglio.marche.it -per avere info circa lo stato dei lavori-
http://firmiamo.it -per sostenere il progetto con la propria firma-
http://flossmarche.netsons.org/ -per tutti contatti del caso-
http://flossmarche.netsons.org/wiki -per leggere la proposta di legge completa-
Ciao a tutti.

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OpenVista: Clinical Information System e Oses
Pubblicato il 4 Aprile, 2009 - Autore: Marco
Stefano mi aveva parlato di questa importante iniziativa un paio di mesi fà, ora sembra si stia arrivnado alla conclusione. Un altro importante successo dell’Open Source grazie all’impegno di Oses
OpenVista CIS (Clinical Information System) è una applicazione Open Source che permette una completa gestione di tutte le più importanti informazioni anagrafiche e medicali riguardanti i pazienti, in ambito ospedaliero ed ambulatoriale.
Derivato dal celebre e diffuso VistA Electronic Health Record (EHR), il software sviluppato dal Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti (VA), viene distribuito commercialmente da Medsphere Systems Corporation, con sede a Carlsbad in Canada e sostenuto dalla Community costruita intorno a medsphere.org, il portale che riunisce amministratori di istituti sanitari, medici, sviluppatori ed appassionati.
Uno dei principali vantaggi derivanti dall’utilizzo di un applicativo quale OpenVista CIS è la pressochè totale eliminazione della carta e dei supporti non digitalizzati a favore di un database strutturato sull’anagrafica del paziente ed in grado di raccogliere informazioni articolate e complete quali, per esempio:
- Liste di patologie segnalate e diagnosi eseguite;
- Medicazioni prescritte, complete di dosaggi, frequenze e controindicazioni con altri farmaci già prescritti;
- Prescrizioni di visite specialistiche;
- Gestione di cartelle cliniche contenenti note, immagini, documenti allegati;
- Schede di dimissioni dei pazienti ricoverati nella struttura sanitaria;
- Schede di rilevazione dei Parametri Vitali;
- Schede di dettaglio degli esami di laboratorio.
A queste funzionalità base si aggiungono altre interessanti features, quali la gestione di Alerts associati ad eventi riguardanti i pazienti, una nutrita serie di report facilmente customizzabili, l’evoluta gestione degli utenti (medici, infermieri, specialisti, ecc.) con ruoli e funzioni diversificate e parametrizzabili.
Abbiamo preso in esame questo applicativo nell’ambito del programma OpenCare e da tempo ne stiamo valutando le funzionalità, apprezzandone la completezza ed il profilo funzionale estremamente strutturato, che lo rende una sorta di ERP (Enterprise Resource Planning) del settore medicale.
Da qui la decisione di contribuire al progetto OpenVista realizzandone la localizzazione italiana, nella prima fase limitata alla traduzione dell’intero applicativo (3500 ed oltre stringhe di testo). La release beta dell’add-on per la traduzione sarà rilasciata per il download tra alcune settimane e verrà naturalmente messa a disposizione della community di Medsphere.
La nostra convinzione è che l’utilizzo di sistemi Open Source, sufficientemente strutturati ed affidabili, possa dare un importante impulso alla modernizzazione degli ambiti sanitari, non solo nei paesi in via di sviluppo. L’assenza di barriere economiche legate ai costi di licenza e manutenzione, la possibilità di ottenere aggiornamenti frequenti e gratuiti, l’apertura delle varie Community al recepimento dei quesiti e dei requirement degli utenti rendono l’Open Source una via accessibile e non necessariamente vincolata a forti investimenti d’implementazione e gestione.
Per conoscere l’opinione di chi è direttamente impegnato sul progetto abbiamo discusso questi temi con Albert Gnandt, Technical Lead alla Medsphere Systems Corporation ed in particolare gli abbiamo chiesto quale contributo possa dare, la Community di Medsphere, nei settori no-profit e umanitari.
“Medsphere expects that concerned individuals will download OpenVista and use it to improve healthcare in the developing world. We see this possibility as one of the many tremendous benefits of an Open Source healthcare solution. Most recently, a physician in India used the Healthcare Open Source Ecosystem www.medsphere.org to download OpenVista, after which we helped him implement the solution. Many people have used the Web site to download OpenVista. Medsphere.org now has hundreds of members, is growing weekly, and provides comprehensive information on OpenVista.
VistA/OpenVista is being implemented or is live in the Kingdom of Jordan, Mexico, Uganda, Nigeria, Finland, Egypt, and American Samoa. Medsphere encourages any healthcare facility or organization to download OpenVista and use it to improve the care people receive.
In this time of global financial crisis, OpenVista is more relevant than ever. Open Source software is necessary for genuine interoperability, collaboration, transparency, and affordability, and it is just these qualities that also enable clinicians to provide the best possible care. Medsphere’s goal is to provide leadership in an engaged community that ultimately includes contributors from around the globe with the ultimate objective of dramatically altering the healthcare landscape.”
Via: Oses
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Molte regioni italiane si sono mosse per creare una coscienza collettiva rispetto al software open.


















