Le Fiere e la green economy: il caso di Fà la cosa giusta

Pubblicato il 21 Dicembre, 2009 - Autore: Marco

Da sempre, il luogo migliore dove gettare le basi per favorire contatti, parntership, sviluppi comuni, e ovviamente dove trovare nuovi clienti, sono senza dubbio le fiere. Le fiere sono dei veri e propri punti di riferimento per chi vuole capire lo stato dell’arte di un settore, la direzione del proprio mercato, dove ci si posiziona rispetto ai propri concorrenti, dove si possono trovare dei partner complementari o addirittura concorrenti, ma con i quali acquisire clienti più grandi ed importanti, superando le difficoltà dimensionali della propria azienda.

Il nostro settore, intendiamo la green economy “allargata”, è in un periodo molto fortunato. I consumatori si avvicinano a molti prodotti che questa economia esprime, e si presume che continuerà a farlo a maggior ragione quando i prezzi si abbasseranno, anche all’aumentare delle caratteristiche dei prodotti. Un pò come è stato per i cellulari, o i computer.

FastInking è un’azienda il cui scopo è quello di evitare che migliaia di tonnellate di prodotti IT finiscano nelle discariche. Ciò che dovrebbe essere un imperativo per tutti.

Marco Gialdi ci ha raccontato: “OpenLabs e Fastinking si sono conosciuti a FLCG 2008 nel punto ristoro organizzato dall’ARCI, ovvero davanti ad un buon boccale di birra. Da qual giorno, grazie alla voglia di fare sono iniziate a fiorire proposte e idee che piano piano abbiamo messo in cantiere e realizzato. FLCG 2009 ne è un esempio. Se si smette di pensare in modo chiuso e ottuso, e si da spazio alla collaborazione, alla condivizione ed alla partecipazione allora si, le fiere possono diventare un ottimo aggregatore attraverso il quale si possono mettere a sistema reti e relazioni che portano beneficio a tutti gli attori. Un sistema WIN-WIN, per intenderci.“.

OpenLabs partecipa a Fà la cosa giusta dalla sua prima edizione e questo evento e’ diventato uno dei piu’ importanti nella vita associativa.

Il presidente, Tommaso Ravaglioli, ha aggiunto: “Nel corso degli anni, grazie a questa fiera, abbiamo veicolato il messaggio secondo cui il Software Libero ha anche forti potenzialità etiche, e questo ci ha aperto un terreno comune non solo con il pubblico, ma anche con i colleghi espositori, attratti in egual misura dai costi di licenza nulli e dalle basi etiche del Software Libero“.

Guardando al lavoro svolto finora, la maggiore soddisfazione è stata vedere una serie di siti degli espositori, e primo fra tutti quello della fiera stessa, realizzati con Software Libero, premiando le aziende che si sono specializzate nelle implementazioni basate su open source, che sono state messe in contatto con i potenziali clienti grazie alla rete creatasi con la collaborazione tra Fa La Cosa Giusta ed OpenLabs.
Quest’anno la collaborazione sarà ancora più stetta. Insieme a realtà commerciali attive nel campo della rigenerazione hardware, come FastInking, ed altre aziende espositrici, il nostro obiettivo sarà dare la dimostrazione di un ufficio sostenibile, insieme ad un aula informatica dove ogni cosa, dai pc al software, dai mobili alla cancelleria, dall’energia ai detersivi, proviene dagli espositori della fiera
“.

via greenme.it

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Innovhub Milano parla di noi

Pubblicato il 30 Aprile, 2009 - Autore: Marco

Innovhub Milano, il blog di Nova 100 che parla di innovazione e casi di successo imprenditoriale, oggi parla del nostro progetto, e lo fa con una video intervista.

Lo smaltimento dei prodotti tecnologici è un tema di grande importanza nelle società dominate dalla comunicazione, l’obsolescenza relativamente rapida di questi beni e la loro diffusione comporta un numero elevato di rifiuti, con un impatto ambientale consistente in termini di volume e soprattutto di materiali nocivi.

I post sul consorzio ReMedia hanno rilevato come si possa creare valore attraverso i rifiuti tecnologici grazie all’indotto creato dal processo di smaltimento. Tutto questo implica comunque la generazione -seppur minore- di una componente di CO2 e nuovi beni da produrre per sostituire quelli usciti dal mercato.

Continua…

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Affari low cost

Pubblicato il 3 Novembre, 2008 - Autore: Marco

Questa settimana Economy l’inserto di Panorama pubblica un inchiesta sui prodotti low cost, sugli attuali trend del mercato nel quale l’offerta di articoli o servizi a basso costo è in continuo aumento. Tra le molte proposte prese in esame c’è anche il nostro progetto, che oltre ad essere sostenibile è anche fortemete economico per gli utenti.

Ecco l’articolo, che consiglio comunque di leggere perchè ci sono spunti interessanti per tutti i conumatori.

Buona lettura ;-)

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Rigenerare significa evitare che un bene, che sia esso una cartuccia, un pc o una stampante, diventi un rifiuto e finisca in discarica.
Acquistare prodotti rigenerati significa contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, perché si allunga la vita dei prodotti, riducendo i rifiuti.
Si parte dall'oggetto a fine vita e si interviene perché possa tornare a funzionare come in origine, se non e' possibile ne vengono utilizzate delle parti.

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