Archive for ‘Rigenerazione’

marzo 17th, 2009

Dove finiscono i computer dismessi?

by Marco Gialdi

Ecco alcune foto di discariche a cielo aperto che accolgono i prodotti high tech che gettiamo via con tanta semplicità. Spesso ci convinciamo che disfarsi di un vecchio compuer, monitor o stampante risolva il nostro problema. La realtà invece è un altra, che esula dalla frenetica quotidianeità. Prendere coscienza del fine vita, valutando alternative alla discarica potrebbe essere il primo passo verso una soluzione meno invasiva per il pianeta.

Quanti di quei prodotti accatastati potrebbero ancora rendere il loro servizio?

marzo 3rd, 2009

Fa la cosa giusta, ecco cosa faremo

by Marco Gialdi

Venerdì 13.03.09 dalle 9:00 alle 19:00 le scuole che lo richiederanno potranno utilizzare la “nostra” aula di informatica, costruita con un sistema thin-client, che è un modo difficile per dire che si possono fare aule informatiche con un solo computer intelligente e molti terminali lenti.

Appronteremo infatti un’aula dove grazie ad un pc che funge da server, potremo far lavorare svariati altri pc in rete. Con questo sistema, perfetto per i nostri pc rigeneriamoci, si possono utilizzare macchine anche molto vecchie che, dotate di scheda di rete, funzionano da terminali e “girano” grazie al server centrale.

I pc vecchi e poco carrozzati devono fare poche cose, il server permette di gestire tutte le postazioni.
Poca spesa, grandi performances, un modo per riutilizzare macchine inutilizzaibili con risultati eccellenti.
Abbiamo immaginato una giornata per le scuole in modo da mostrare come è possibile avere anche nei nostri istituti ottime soluzioni a basso impatto ambientale.
Ci saranno professori, esperti nell’utilizzo del nostro sistema operativo preferito, che saranno a disposizione dei ragazzi e dei docenti che li accompagnano per fare da tutor, per raccontare cosa si può fare.
I ragazzi avranno postazioni su cui giocare, provare gli applicativi, farsi un’idea.
Crediamo sia una bella occasione.

Una volta tanto una soluzione pensata per delle esigenze reali, non un modo per “regalare” alle scuole macchine vecchie che creano più problemi di quanti ne risolvano.

Se sei un docente e sei interessato scrivi a scuole@falacosagiusta.org per prenotare la tua visita, se sei uno studente e sei interessato, parlane con il tuo professore.

E’ necessario ricevere quanto prima le prenotazioni in modo da organizzare la visita di tutti quanti.

Vi aspettiamo

Insieme a noi ci saranno:

IconSolution è una realtà che muove i suoi passi dalla considerazione del ruolo chiave che sempre più l’ICT ha nel mondo dell’impresa. Troppo spesso le aziende si trovano a dover gestire strutture complesse senza
voler (o poter) investire in competenze adatte a comprenderne appieno le implicazioni e le potenzialità. Icon Solutions si propone di supportare le imprese tramite un’offerta distintiva basata sulla qualità del servizio reso (prima che sul prodotto finito) in modo da consentire loro di concentrarsi sul proprio business.

OpenLabs è un’Associazione Culturale senza fini di lucro costituita nel luglio del 2000 da 10 Soci Fondatori: in meno di tre anni conta piu’ di 100 iscritti. Fondata con l’impegno di promuovere e sostenere progetti coerenti con il Software Libero e Open Source, l’Associaziore sta operando nellaformazione  con corsi, seminari, gruppi di lavoro, nella divulgazionecon convegni, documentazione, informazione e nel sostegno di progetti con patrocinio, spazio web, sostegno ad enti e fondazioni, laboratori ecollaborazioni. L’Associazione si propone di promuovere e diffondere l’esercizio coscientedella libertà sia riguardo alle scienze informatiche e telematiche sia all’uso delle relative tecnologie nella società civile, nonchè di sostenere le forme di licenza e di distribuzione che consentano l’uso libero della produzione della attività intellettuale.
febbraio 21st, 2009

Rigenerata: Usare in casi estremi

by Marco Gialdi

Ho trovato questa scritta sulla scatola di una cartuccia rigenerata, probabilmente un avviso per i colleghi.
Purtroppo quando si utilizza come unico parametro valutativo il prezzo, succede che le persone perdano fiducia nei prodotti rigenerati.
Rigenerare una cartuccia non significa solo riempirla con polvere nera o colorata. La procedura è molto più complessa.
Ci sono molte parti che intervengo nel processo di stampa, e se nell’operazione di rigenerazione non vengono considerte Il risultato finale viene irrimediabilmente compromesso.
Da tempo ormai non esiste alcun rischio nel utilizzo di cartucce rigenerate, soprattutto se vengono da aziende che seguono la filiera della corretta rigenerazione, anche la storiella secondo cui la garanzia della stampante verrebbe meno con l’utilizzo di prodotti rigenerati, ha perso ogni fondamento.

Il caso che vi ho proposto riguarda una piccola PA, che come è noto, si preoccupa di stilare bandi di gara focalizzando la scelta sul prezzo. Sicuramente questo metodo è più rapido, e quindi meno oneroso, almeno nella scelta tranne poi non considerare le perdite di tempo e gli sprechi di carta, gli inutili consumi di carburante generati dalle necessarie sostituzioni, e ultimo ma non meno importante lo stress che si genera nelle persone a causa dell’inattività più o meno lunga della stampante.

Forse è tempo che chi stila il bando di gara cominci a tenere conto anche di queste problematiche.

Ottimizzare I costi non significa necessariamente acquistare al prezzo più basso, le scelte ponderate tengono conto di molti parametri, la sostenibilità non e’ semplice ma non possiamo fare a meno di occuparcene, e per farlo dobbiamo necessariamente mettere a sistema le competenze dei sigoli attori, con l’obbittivo di realizzare un circuito virtuoso sotto ogni aspetto.

febbraio 6th, 2009

Quando non si butta via niente…

by Marco Gialdi

Oggi pomeriggio sono andato a trovare un cliente per discutere una proposta di noleggio stampanti. Tra una chiacchiera e l’altra ad un certo punto vedo su una scrivania dietro una porta un “porta stampante” davvero originale :-)

Bhe… non ho resistito alla tentazione e l’ho pubblicato.

Nota: Le scatole nella foto sono quelle che utiliziamo per confezionare le cartucce rigenerate.

febbraio 2nd, 2009

l cellulare in plastica riciclata

by Lele

Moto W233 Renew: arriva l’eco-cellulare realizzato con plastica riciclata – Ecologiae

La nuova frontiera della tecnologia è l’eco-sostenibilità. Cresce, infatti, l’attenzione dei grandi dell’hi-tech verso l’ambiente e verso prodotti sempre più ecologici. La Motorola, leader della telefonia mondiale ha, infatti, presentato in occasione della CES 2009, la Fiera dell’elettronica di Las Vegas un nuovo cellulare eco-compatibile. Si chiama Moto W233 Renew ed è un telefonino realizzato completamente con plastica riciclata delle bottiglie d’acqua e, quindi, a sua volta totalmente riciclabile. Il nuovo Moto W233 ha dimensioni pari a 111 x 45 x 14,7 mm e un peso di circa 83 grammi. Il display è ampio 1,6″ e possiede una risoluzione di 128 x 128 pixel per 65.000 colori. La batteria, inoltre, consente 9 ore di autonomia in conversazione.

Tag Technorati: , ,

gennaio 13th, 2009

Riciclare i biglietti da visita!

by Marco Gialdi

Simpatico e divertente. Forse poco pratico, ma insomma se qualcuno è disposto a rischiare io son pronto per la sfida ;-)

La Business-card-race

In tempi di recessione (ma anche no) potreste avere esuberi importanti di biglietti da visita (di gente che volete dimenticare, di gente che ha cambiato il lavoro, oppure i vostri biglietti da visita di incarichi precedenti o di lavori perduti, ecc.).

Ora, esiste un modo cheap per allietare le vostre serate invernali (a parte giocare con Blogstar – che però io non sono riuscito a introdurre in compagnia, non avendo avuto successo nell’interessare la mia platea di amici offline montani con tematiche quali il pagerank o la classifica di BlogBabel. Proprio non capivano lo scopo del gioco, l’oggetto di tutto quello sbattimento): si tratta della business-card-race.

Requisiti

  • biglietti da visita di qualsiasi tipo, purché di misura standard (quelli rotondi che vi hanno dato in qualche agenzia creativa non sono utilizzabili)
  • un paio di forbici
  • un righello e una matita, pennarelli colorati
  • un pavimento liscio (un parquet sarebbe l’ideale)
  • un po’ di libri spessi (meglio se di marketing, ma fate voi: il Kotler, la collezione di Seth Godin, il marketing a dispense di Repubblica, ecc. ecc.)

Mission del gioco

  • Disporre di un adeguato succedaneo invernale alla estiva gara di biglie sulla spiaggia, tramite una gara di miniauto spinte dall’ecologico motore del cricco (non so se esista un nome italiano corretto per indicare la spinta derivata dall’attrito dell’indice sul pollice e dal successivo rilascio), all’interno di una pista delimitata da libri (meglio se grossi tomi di marketing, ripeto, poi fate voi)

Preparazione

  • Prendete i biglietti da visita e con la matita e il righello fate delle righe come indicato nella figura 1

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  • Piegate il biglietto da visita nei bordi laterali esterni come indicato, e ritagliate alettone anteriore e posteriore

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  • Colorate la macchinina-biglietto, con prese d’aria, aerodinamica, numero di gara a vostro piacere (lasciando l’azienda del biglietto come sponsor, oppure coprendola con il pennarello se vi sta sulle palle, un po’ come la F1 ipocritamente copre la scritta Marlboro – in tal modo facendo ancor più ricordare che sotto c’è scritto MARLBORO)

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  • Preparate la pista con i libri (scegliete se fare le sponde rigide come un campo di hockey ghiaccio o lasciarle aperte come se fosse una Parigi-Dakar tinellica.

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  • E’ tutto! Mettete le auto in fila, poi le regole sono quelle delle biglie (il primo tira per primo, ecc.)

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  • Via!
  • Io intanto preparo la mia scuderia :-D

    gennaio 12th, 2009

    Stampante Laser Lexmark Optra W 820DN

    by Marco Gialdi

    Lexmark Optra W-820 – Stampante Laser A3

    • Velocità di stampa: 45 pagine al minuto
    • Cassetto carta 1: 500 fogli A4/A3
    • Cassetto carta 2: 500 fogli A4/A3
    • Cassetto By-Pass: 100 fogli A4
    • Fronte/Retro: Presente
    • Interfaccia: USB – LAN 10/100
    • Risoluzione: 600 DPI
    • Memoria: 32Mb
    • Carico di Lavoro: 250.000 copie/mese

    Visualizza l’offerta qui oppure contattaci per maggiori informazioni.

    dicembre 22nd, 2008

    Alternanza Scuola Lavoro…. com’è andata

    by Marco Gialdi

    Il primo incontro è andato :-) catturare l’attenzione di due classi (erano 51 e non 20 come vi avevo detto) di studenti di seconda superiore, non è facile, non invidio gli insegnanti che ogni giorno ci provano :-) Ma insomma, a sentire i commenti dei cinque professori presenti, la “lezione” è andata bene. Erano tutti abbastanza interessati all’argomento, certo non sono mancati i momenti di distrazione e qualche battuta. C’è stata anche qualche domanda, e ad essere onesto questo mi rende ancor più soddisfatto :-)

    Ho spiegato loro il progetto, e gli strumenti (social network, blog, comunity) che la rete mette a disposizione e che vorrei utilizzassero per sviluppare la campagna si sensibilizzazione. A sedici anni, non è facile comprendere le reali potenzialità che il WEB 2.0 offre, ma è pur vero che molti di loro già utilizzano alcuni di questi strumenti e questo mi fa ben sperare.

    Ci siamo dati appuntamento a metà gennaio, per iniziare concretamente a lavorare.

    E se ve lo state chiedendo… si ho lasciato loro un compito da svolgere durante le vacanze di Natale :-)

    Ringrazio per l’impegno il Prof. Giuseppe D’Amelio, e Lele Rozza per avermi permesso di utilzzare le sue slide.

    dicembre 20th, 2008

    PC alienati e sicurezza dei dati

    by Marco Gialdi

    Il garante della privacy ha emanato un provvedimento (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 287 del 9 dicemre 2008) per richiamare l’attenzione di coloro che dismettono i computer con faciloneria, esortandoli ad adottare accorgimenti volti ad impedire l’accesso ai propri dati personali memorizzatti.

    Nota:
    Quand’anche nelle macchine alienate, che ritiriamo presso i clienti, ci fossero supporti di memorizzazione di massa funzionanti (hard disk), gli stessi vengono resettati (formattati) prima dell’installazione del nuovo sistema operativo (linux).

    dicembre 16th, 2008

    Biodiesel dai fondi di caffè

    by Marco Gialdi

    La notizia arriva dagli USA, alcuni ricercatori dell’università del Nevada sono riusciti a produrre biodiesel dagli scarti del caffè. I primi risultati sono talmente entusiasmanti che è già in fase di studio un primo impianto pilota di trasformazione.

    Forse un giorno le passeggiate in città saranno accompagnate da un piacevole aroma di caffè. ;-)

    Cereali, olii usati, alghe, funghi, e ora caffé: la ricerca di una fonte economica, abbondante e che possibilmente non danneggi l’ambiente da cui ottenere biodiesel non si ferma.

    L’ultimo ritrovato è stato scoperto da alcuni ricercatori del Nevada, che hanno trovato il modo di estrarre biocarburante dai fondi del caffé.

    Dagli scarti dei prodotti a base di caffé serviti dalla catena Starbucks, i ricercatori dell’Università del Nevada sono riusciti ad estrarre dall’11 al 20% di olio per ogni quantità lavorata, che poi hanno convertito in biodiesel.

    Il carburante così ottenuto sarebbe più stabile di quello tradizionale,
    e i resti solidi della lavorazione possono ulteriormente essere
    manipolati e trasformati in etanolo o concime. E, in più, la
    combustione di questo biodiesel rilascia un gradevole aroma di caffé.

    continua…

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