Consumo di acqua insostenibile, lo dice UE
Pubblicato il 23 marzo, 2009 - Autore: redazione
Una recente relazione dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) conferma che in molte parti d’Europa l’utilizzo dell’acqua è insostenibile e contiene raccomandazioni relative a un nuovo approccio nei confronti della gestione delle risorse idriche. La relazione dell’AEA ” Water resources across Europe – confronting water scarcity and drought” (Risorse idriche in Europa – affrontare il problema della carenza idrica e della siccità) sottolinea che, mentre nel sud dell’Europa continuano a sussistere i maggiori problemi dovuti a carenza di acqua, lo stress idrico è in aumento anche in alcune regioni del nord. Inoltre il cambiamento climatico provocherà un aumento della gravità e della frequenza delle siccità in futuro, esacerbando lo stress idrico, soprattutto nei mesi estivi.Senza contare l’utilizzo illegale di acqua, l’Europa estrae annualmente circa 285 km3 di acqua dolce, il che corrisponde a una media di 5 300 m3 pro capite, equivalenti a due piscine olimpioniche.
“Viviamo al di sopra delle nostre possibilità per quanto riguarda l’acqua. La soluzione a breve termine al problema della carenza d’acqua è stata di estrarre quantità sempre maggiori di acqua dalle nostre risorse di superficie e sotterranee. Lo sfruttamento eccessivo non è sostenibile con ripercussioni sulla qualità e sulla quantità dell’acqua rimanente, come pure sugli ecosistemi che da essa dipendono”, ha detto la professoressa Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA. “Dobbiamo diminuire la domanda, ridurre al minimo la quantità di acqua che estraiamo e aumentare l’efficienza del suo uso”.

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