Passa l’emendamento
anti-FacebookProvincialismo, ossessione del controllo, scarsa conoscenza delle dinamiche di rete. Potrebbero essere queste le spiegazioni che sono dietro l’emendamento al pacchetto sicurezza presentato dal senatore dell’Udc Giampiero d’Alia e approvato ieri dal Senato. Più realisticamente è quella propensione alla «stato etico» che pervade trasversalmente tutto il sistema politico italiano




domenica, febbraio 15th, 2009, 15:27 | 




23 marzo 2009 at 18:44
Va bene cosi, i ragazzi invece di uscire stanno dalla mattina alla sera su facebook, e questo lo chiamate socializzare? bloccate facebook, altrimenti non si socializza piu.
23 marzo 2009 at 22:10
@Andrea bloccarlo non mi sembra una soluzione, la storia ci insegna che il proibizionismo non ha mai dato i risultati sperati. Andrebbe forse regolamentato, ma in ogni caso i primi a dettare le regole e ad insegnare il modo corretto di utilizzare le nuove tecnologie dovrebbero essere proprio i genitori.