Fantaclima

Pubblicato il 8 novembre, 2008 - Autore: Lele

Antonello Pasini

Così Meschiari racconta dei “giardinieri”, i “ripopolatori” di mondi in cui la vita ha distrutto la vita, dei “cavalieri delle nuvole”, che sfruttano l’energia delle nubi temporalesche, del “pastore dei ghiacciai”, che preserva un piccolo ghiacciaio dallo scioglimento in tempi di riscaldamento globale… E in ognuno di questi personaggi si legge un atteggiamento di rimpianto per ciò che è stato in passato, ma allo stesso tempo si coglie la forza per proseguire nel cammino dell’umanità…

Altri racconti vedono l’uomo alle prese con scenari estremi: con disperati tentativi di porre rimedio a danni effettuati in passato dall’uomo stesso o a eventi naturali improvvisi e catastrofici. Anche qui Meschiari narra con sapienza dei rimedi tecnici ma anche dell’animo umano…

Poi vi sono i racconti che definirei più gialli e di azione, sicuramente avvincenti e veloci, anche se talvolta a me non hanno convinto fino in fondo perchè basati su teorie del “complotto climatico” piuttosto nascoste…

Infine, alcuni brevi saggi concludono il libro. Questi saggi, più che trattatelli meteo-climatici, sono in realtà riflessioni a voce alta di un meteorofilo italiano, in gran parte condivisibili anche da chi è meteorologo o climatologo di professione.

Insomma, Meschiari ci dà una lettura avvincente di scenari climatici estremi, lettura che unisce la descrizione climatica stessa alle cause possibili di questi scenari e alle condizioni dell’uomo in queste nuove situazioni.

Il microcosmo climatico ci si apre dinanzi come uno squarcio alla nostra serenità. La narrazione raggiunge i punti più alti quando in questo microcosmo si scende dall’atmosfera alla terra e, infine, all’uomo.

Aldo Meschiari, che si definisce semplicemente “meteorofilo” (amante
della meteorologia), ma che in realtà è laureato in lettere moderne, e
che ha inserito nel plico il suo libro di racconti intitolato “Climate
fiction. Racconti di fantaclima”, edito da Il Fiorino (Modena).

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