Internet free… in USA sembra possibile
Pubblicato il 9 dicembre, 2008 - Autore: Marco
WiFi ad accesso libero per tutti i cittadini americani, questo potrebbe essere il primo vero passo verso l’annullamento del digital divide del nuovo presidente B. Obama. Rendere la rete fruibile a chiunque è oggi più che mai un aspetto fondamentale della democrazia.
In Europa e in Italia, invece?
Potrebbe diventare una realtà, anche non troppo in là nel tempo, ma
molto dipende dall’organismo che negli Stati Uniti regola le
telecomunicazioni, e cioè la Federal Communications Commission.
Anche se l’ultima parola spetterà di fatto a colui che è ormai prossimo
a prendere in mano le redini di una nazione , e cioè Barack Obama.
L’american dream di cui stiamo parlando è l’accesso gratuito alla Rete
tramite tecnologia wireless per tutti i cittadini a stelle e strisce,
il tutto sfruttando “hot spot” Wi-fi pubblici, che non richiederebbero
alcun abbonamento a Internet provider o carrier. Tutto è legato a
un’asta che metterebbe in palio una porzione dello spettro radio
pubblico, tramite cui poter servire la connettività agli utenti dotati
di apparecchi compatibili con lo standard di trasmissione wireless.
Dalla teoria alla pratica, però, il passo non è come facile immaginare
immediato e soprattutto scontato, sebbene il progetto nasca per poter
offrire un canale privilegiato di collegamento (chiuso però a contenuti
proibiti e a siti illegali) a chi, finora, è rimasto ai margini della
diffusione dei servizi a banda larga. Il “free” Internet è però un
fenomeno che ha fatto il suo tempo, il modello di business legato alla
connettività gratuita al Web non sarebbe inoltre sostenibile da molte
compagnie: i problemi per realizzare quanto la Fcc ha prospettato sulla
carta non sono dunque di poco conto (e non sono neppure nuovi) e di
facile risoluzione. Ed è, come sempre, anche una questione di interessi
economici. T-Mobile, la divisione di Deutsche Telekom che negli Usa è
fra i primi operatori di telefonia cellulare, ha pagato nel 2006 circa
4,2 miliardi di dollari per avere la sua porzione di spettro wireless
da cui distribuire i servizi per telefonini e una rete Wi-Fi che offra
Internet gratuitamente andrebbe a generare molte interferenze. Dalla
Fcc sono ovviamente di parere opposto e probabilmente tale convinzione
si ferma alla sola sfera tecnica/operativa della questione. Stando a
quanto riportano alcuni siti americani la faccenda è di fatto una
faccenda politica e legata di fatto al voto che la Commissione preposta
(composta da due esponenti repubblicani ed altrettanti democratici)
andrà ad esprimere. Per il momento regna l’incertezza e c’è chi rimanda
all’investitura a Presidente degli Stati Uniti di Barack Obama la
soluzione della questione. Il neo capo della Casa Bianca ha già
nominato un tema di esperti per riformare in toto la Fcc e l’attuale
Presidente in carica Kevin Martin, colui che ha sponsorizzato in prima
persona il progetto dell’Internet wireless per tutti gli americani, ha
quindi i giorni contati. E un’ultima riunione con la Commissione per
poter dare il là al suo sogno.
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