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Green Life: costruire città sostenibili

Pubblicato il 5 Febbraio, 2010 - Autore: Silvia Pianelli

Genzyme center atrium | Photo Anton Grassl

Genzyme center atrium | Photo Anton Grassl

Inizia oggi la mostra Green Life: costruire città sostenibili, allestita alla Triennale di Milano, che vede la collaborazione di Legambiente, Triennale di Milano e l’Istituto di Ricerche Ambiente Italia. L’esposizione è dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un’architettura più sostenibile.

La mostra, realizzata con immagini, disegni, fotografie, filmati, materiali e tecnologie, ha lo scopo di far comprendere che “urbano” e “sostenibilenon sono concetti in disaccordo: è possibile costruire città sostenibili nel segno di soluzioni estetiche e ambientali che rispettino le radici della nostra storia. Per farlo sono stati chiamati molti architetti, fra cui citiamo Thomas Herzog, Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers (che già nel 1996 decisero di promuovere la Carta Europea per l’Energia Solare nell’Architettura e nella Pianificazione Urbanistica).

Sarà possibile vedere progetti, fra cui molti italiani (e ci auguriamo che aumentino sempre di più), che ne affiancano alcuni presentati in città come San Francisco, Vienna, Soka Bau. Ricordiamo il Centre for Sustainable Energy a Ningbo in Cina di Mario Cucinella e il Centro per il benessere delle donne a Ouagadougou, in Burkina Faso, di FARE studio. Italiana la localizzazione e la certificazione per il Museion di KSV, il Quartiere Casanova (entrambi a Bolzano), e la Scuola Elementare di Ponzano Veneto.

Ma Green Life non si limita a progetti. Dopo la visita alle architetture è possibile visitare 9 città che hanno fatto di “green life” la propria filosofia abitativa. Sono Stoccolma, Svezia, Amburgo, Amsterdam, Copenhagen, Friburgo, Zurigo, Vienna e Salisburgo.

I casi selezionati per Green Life sono tutti progetti realizzati, interventi di edilizia concretamente costruiti.  E chi non si accontanta mai, può partecipare a molti eventi collaterali.

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Open Days Hub

Pubblicato il 11 Dicembre, 2009 - Autore: Silvia Pianelli

Conoscete The Hub Milano?  Si tratta di un centro (con tanto di biblioteca, meeting room e anche cucina) che si trova in via Paolo Sarpi 8, a Milano. Un centro che vuole ispirare e sostenere iniziative innovative e imprenditoriali per un mondo migliore creando spazi dove innovatori e imprenditori sociali possano trovare accesso alle giuste risorse, connessioni, conoscenze ed esperienze: uno spazio immerso in una rete internazionale (infatti l’iniziativa non si limita all’Italia) che offra a Milano un ambiente che risponda al crescente bisogno di creare un futuro più etico e realmente sostenibile.

Fino a domani mattina è possibile conoscere e toccare con mano questa realtà in occasione dell’Open Days Hub, giornate nate per scambiare idee e proposte su temi di grande attualità, dalla finanza etica al riciclo, a cui tutti sono invitati a partecipare.

Anche Rigeneriamoci parteciperà all’iniziativa, fornendo apparecchiature (pc, server e stampanti) rigenerate e allestendo una postazione internet con notebook rigenerati su cui sono istallati software open source.

Alle 14 di oggi, invece, si potrà assistere all’intervento di Marco Gialdi, Fastinking: Rigeneriamoci… Non rifiutiamo l’innovazione.

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Una discarica davanti al Ministero dell’Ambiente

Pubblicato il 17 Aprile, 2009 - Autore: Marco

Questa la protesta di Greenpeace per denunciare lo stato delle discariche hitech italiane. Solo il 20% a norma, per il resto i centri di raccolta sono spesso imporvvisati con i rifiuti ammassati direttamente sul terreno e lasciati in balia degli sciacalli ingolositi dai metalli preziosi che contengono. Qui i dati dell’inchiesta sulla raccolta dei rifiuti hitech nel nostro paese.

La bella addormentata nella foto rappresenta il Min. Prestigiacomo che nonostante i continui solleceti ad intervenire sulla questione, rimane impassibile. Speriamo che questo possa in qualche modo agitare le acque e dare inizio ad una serie di azioni per regolamentare il settore.

Puoi unirti alla protesta inviando anche tu una lettera al ministro, ad oggi lo hanno già fatto in più di 6700 persone. Come sempre vale il motto “Più siamo…” ;-)

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Nasce Natura Giuridica

Pubblicato il 5 Aprile, 2009 - Autore: Marco

Seguo da un pò Andrea Quaranta, oggi scopro che ha aperto un nuovo sito (o forse è un portale) che definisce naturale completamento del lavoro che fa, con costanza e determinazione sul suo blog (dico io).

Ottimo lavoro e in bocca al lupo per il futuro ;-)

Per far nascere ufficialmente il sito di consulenza e formazione ambientale di Natura Giuridica ho scelto una data simbolica, e una dedica speciale: il primo giorno di primavera…e Sophie
Il sito di NG è la naturale prosecuzione, il completamento di questo blog - un “ecoBlogico” di InFormazione, comunicazione e diritto ambientale - nato l’11 marzo 2008 da un ambizioso progetto: diffondere e condividere comunicazione e informazione ambientale comprensibile, approfondita, imparziale.
E contribuire, in questo modo, a sensibilizzare il cittadino sulle sempre più numerose (e sempre più sfuggenti) problematiche ambientali, “naturale” conseguenza del pessimo modo di (non) legiferare, del generale scarso impegno sinora profuso nell’affrontare tematiche delicate e scomode, delle sterili contrapposizioni ideologiche e dell’insufficiente comprensione e comunicazione delle dinamiche che regolano l’ambiente e i suoi rapporti con la vita di tutti, tutti i giorni.
Di seguito vi riporto stralci dell’editoriale
Da quando ho iniziato la professione di giurista ambientale, sette anni or sono, indubbiamente qualche passo avanti è stato fatto, se non altro nella lotta contro l’italica, accidiosa mancanza di consapevolezza dell’importanza dell’informazione e della formazione ambientale nel creare una nuova società, un nuovo modello di sviluppo, un futuro. Sostenibile.

Ma nulla è stato fatto per semplificare il caotico quadro di “riferimento” normativo del diritto ambientale, caratterizzato dal continuo succedersi di norme, quasi sempre emanate in assenza di un disegno unitario, e spesso in contraddizione fra di loro.
E nulla è stato fatto neanche per garantire una maggior tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Con la conseguenza che l’incertezza del diritto, le sovrapposizioni di precetti e i conflitti di competenza continuano, oggi, ad alimentare l’inquinamento legislativo e la confusione non solo fra gli operatori del settore, ma anche fra le autorità amministrative, gli organi di vigilanza, i giudici?

Natura Giuridica offre una consulenza specializzata, essenziale nella gestione delle problematiche ambientali.

Nel sito saranno presenti le più recenti e significative sentenze - che costituiscono un utile strumento per comprendere le “dinamiche applicative” della normativa e indirizzare le aziende e le pubbliche amministrazioni verso la corretta e sostenibile gestione dell’ambiente - commenti aggiornati sulle più rilevanti novità giuridico-amministrative in campo ambientale, studi e documenti di approfondimento analitico.

Natura Giuridica offre, tramite consulenze ad hoc e convenzioni personalizzate, servizi indispensabili per districarsi nei meandri della normativa ambientale.
Sostenibilità ed efficienza amministrativa, economica ed ambientale: il segno distintivo di Natura Giuridica.

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I virus ricaricheranno i nostri giocattolini hitech

Pubblicato il 4 Aprile, 2009 - Autore: Marco


Già, grazie al lavoro della ricercatrice Angela Belcher del MIT sarà l’attività del virus MI13, batteriofago a generare la carica elettrica necessaria ad alimentarare i telefoni cellulari, i lettori mp3, etc…

Virus, un termine che non ha mai avuto un’accezione positiva, vuoi per motivi di salute dell’uomo, vuoi per la salvezza dei computers, si tratta di cinque lettere che mandano subito in allarme sia noi che i sistemi di protezione del pc. D’ora in poi però un che di positivo questa parola l’avrà: è nata infatti una rivoluzionaria batteria che si ricarica proprio grazie ai virus.

Ecologica e low cost, due caratteristiche che di questi tempi vanno per la maggiore e sicuramente
contribuiranno a far decollare le vendite qualora e quando dovesse approdare sul mercato. La virus-batteria è l’ultima invenzione del MIT, il prestigioso Massachusetts Institute of Technology, ed è costituita dal virus M13, un virus che uccide i batteri, clonato e geneticamente modificato. A brevettarla è stato un gruppo di ricerca coordinato da Angela Belcher. A diffondere la notizia della straordinaria invenzione è stata la rinomata rivista di divulgazione scientifica Science.

Ma vediamo di conoscerne meglio le caratteristiche e le straordinarie potenzialità: la nuova atteria virale è grande pressapoco quanto una moneta ma ha le stessa capacità energetiche delle attuali batterie al litio, disponibili sul mercato, che alimentano cellulari e I-pod. Un rivestimento omposto dalle particelle del virus cresce su un substrato polimerico e costituisce i poli della batteria, alimentando i dispositivi in maniera assolutamente ecologica.

Facili da smaltire, le virus-batterie, di cui finora è stato creato solo un prototipo, risolverebbero probabilmente uno dei problemi più annosi dei rifiuti tecnologici, rappresentato proprio all’accumulo di batterie al litio, nocivo per l’ambiente e tossico per l’uomo.

Batterie ricaricabili al litio di telefoni cellulari, I-pod, blackberry, e quant’altro potrebbero essere dunque presto sostituite dalla batteria che va a virus M13, con tra gli altri vantaggi proprio le dimensioni ridotte che ne permetterebbero l’adattabilità anche a congegni elettronici estremamente piccoli. Versatile, ecologica ed economica, sembra che la virus-batteria abbia solo vantaggi, speriamo a questo punto che sia presto disponibile sul mercato!

Qui la pubblicazione in formato pdf.
Via Ansa grazie a Ecologiae

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Siamo già in 77

Pubblicato il 17 Marzo, 2009 - Autore: Marco

Non male considerato che sono passati solo sette giorni

  1. ilKuda: http://blog.libero.it/KudaBlog/6668843.html
  2. Jacopo Fo: http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia
  3. Letizia Palmisano: http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/03/i-blog-difesa-dellambiente/
  4. I blog alla difesa dell’ambiente: http://letiziapalmisano.ilcannocchiale.it/2009/03/10/i_blog_partono_alla_difesa_del.html
  5. Domenico Finiguerra: http://domenicofiniguerra.wordpress.com/2009/03/10/le-proposte-dei-blog-per-salvare-il-clima/
  6. Resistenza Civile: http://blog.libero.it/rigitans/view.php?nocache=1236728322
  7. Fiore: http://fiore.iworks.it/blog/2009/03/10/contro-il-suicidio-energetico-e-nucleare/
  8. Verdi di Ferrara: http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/03/10/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/
  9. Franco Corleone: http://www.francocorleone.it/blog/2009/03/10/blog-incatenati-per-una-svolta-verde/
  10. Come ti vorrei: http://blog.libero.it/PDnostro/view.php?nocache=1236728482
  11. Alessandro Ronchi: http://www.alessandroronchi.net/2009/pacchetto-leggi-blog-ambiente/
  12. Marcello Saponaro: http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/03/10/la-crisi-e-grigia-il-new-deal-e-verde/
  13. Pianeta Verde: http://natura.forpassion.net/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/
  14. Rigeneriamoci: http://www.rigeneriamoci.com/i-blogger-per-lambiente/
  15. Appunti e Virgole: http://appuntievirgole.blogspot.com/2009/03/possiamo-ancora-sperare-ma-dobbiamo.html
  16. Impianti e pannelli solari: http://www.impiantipannellisolari.eu/
  17. Base Verde: http://www.baseverde.org/2009/pacchetto-leggi-per-l%E2%80%99ambiente-promosso-dai-blog-ecologisti/
  18. Sciura Pina: http://ww3.sciurapina.net/2009/03/11/diamo-una-mano/
  19. Ladri di marmellate: http://ladridimarmellate.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  20. CernuscoTv: http://cernuscotv.wordpress.com/2009/03/11/e-allora-impegnamoci-su-10-punti-chiari/
  21. Liberamente: http://wwwliberamente.blogspot.com/2009/03/ricevo-e-pubblico.html
  22. Ma’pe iabbu: http://blog.libero.it/DELUSION/6672794.html
  23. Gianluca Visconti: http://gianlucavisconti.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  24. Ego&Quota: http://quottaego.blogspot.com/2009/03/la-rivoluzione-verde-italiana-passa-dai.html
  25. Informazione senza filtro: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  26. Samie: http://theobserver.splinder.com/
  27. PdCI Latina: http://pdcilt.wordpress.com/
  28. La Parola: http://blog.libero.it/vidi/6673860.html
  29. Doppiocieco: http://doppiocieco.splinder.com/post/20048797/Diamo+una+spinta+alla+Rivoluzi
  30. Piazza Pulita: http://www.piazza-pulita.org/
  31. Tau2 Zero: http://www.giannisilei.it/?p=4684
  32. Ambiental…mente: http://menteambiente.blog.tiscali.it//Catena_di_blog__le_proposte_dei_blog_per_salvare_il_clima_1974002.shtml
  33. DeaMaltea: http://deamaltea.wordpress.com/2009/03/11/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana/
  34. Yourpage: http://www.yourpage.it/2009/03/11/i-blog-partono-alla-difesa-dell%E2%80%99ambiente/
  35. VIVERE Cernusco: http://viverecernusco.blogspot.com/2009/03/10-punti-per-iniziare-il-new-deal-verde.html
  36. 2 + 2 = 5: http://2piu2uguale5.ilcannocchiale.it/
  37. Yblog: http://yanfry.wordpress.com/2009/03/11/i-blog-italiani-per-lambiente-e-leconomia/
  38. Roberto Maviglia: http://www.robertomaviglia.it/IlmioBlog/tabid/59/EntryID/1068/Default.aspx
  39. Voglio il fotovoltaico: http://voglioilfotovoltaico.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html
  40. Gianluca Briguglia: http://briguglia.splinder.com/post/20052402/Mattone+verde+2
  41. No alla turbogas a Pontinia: http://noturbogaspontinia.blogspot.com/2009/03/per-una-rivoluzione-verde-italiana.html
  42. Per il bene comune Lombardia: http://perilbenecomunelombardia.blogspot.com/2009/03/buon-senso-e-proposte-pratiche.html
  43. Sconfinanado: http://blog.libero.it/sconfinando/6677962.html
  44. Verdi Emilia Romagna: http://www.verdiemiliaromagna.org/2009/03/12/catena-per-un-pacchetto-di-leggi-per-lambiente/
  45. Verdì Forlì-Cesena: http://www.verdiforlicesena.org/2009/incatenati-anche-tu-per-lambiente/
  46. SandBlog: http://giacobam.blogspot.com/2009/03/le-proposte-di-blog-per-salvare-il.html
  47. PD Vedano Olona: http://pdvedano.blogspot.com/
  48. BlogEko: http://blogeko.libero.it/2009/catena-di-blog-per-una-svolta-verde-un-pacchetto-per-lambiente-da-sottoporre-ai-parlamentari/
  49. Network Games: http://blogs.it/0100206/2009/03/11.html#a8699
  50. Marco Pagani: http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2009/03/una-spinta-alla-rivoluzione-verde-in-italia.html
  51. Il Derviscio: http://ilderviscio.wordpress.com/2009/03/12/proposta-per-uno-sviluppo-dellecologia-in-italia/
  52. Radio Utopie: http://www.radio-utopie.de/2009/03/12/Proposta-per-uno-sviluppo-dellecologia-in-Italia
  53. Il Replicante: http://ilreplicante.blogspot.com/2009/03/nuova-catena-contro-il-suicidio.html
  54. Sale del mondo: http://blog.libero.it/joiyce/6672933.html
  55. Opinioni e benessere: http://ossessionicompulsioni.blogspot.com/2009/03/no-al-suicidio-energeticp-e-nucleare.html
  56. Digital Worlds: http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=591
  57. Marcella Zappaterra: http://marcellazappaterra.wordpress.com/2009/03/12/uniniziativa-dei-blog-italiani-per-l%E2%80%99ambiente-e-l%E2%80%99economia/
  58. Trust Nobody: http://trustnobody-godswindow.blogspot.com/
  59. La tana del mostro: http://monster_lair.blog.tiscali.it//No_al_suicidio_energetico___2__1974335.shtml
  60. SpreadRSS: http://it.spreadrss.com/2009/03/12/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde-italiana-2/
  61. Giampaolo GB: http://it.myspace.com/gbhendrix
  62. Daniele Zanoni: http://www.danielezanoni.it/
  63. Fuoriluogo: http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/03/13/pensiamo-al-futuro/
  64. Riciard’s: http://riciardengo.blogspot.com/2009/03/il-kuda-lambiente-e-unidea-alla.html
  65. L’anomalo Mike: http://crazymike.splinder.com/post/20064966/Aderisco+con+Forza%21%21%21
  66. Il blog di Alessio: http://alessios4.blogspot.com/2009/03/rivoluzione-verde-italianaweb-20.html
  67. past, present, possible: http://pigiored.blogspot.com/2009/03/no-al-nucleare.html
  68. MeetUp Ceglie Messapica: http://meetupceglie.splinder.com/
  69. Spazio Aperto: http://pasquino-spazioaperto.blogspot.com/2009/03/diamo-una-mano-alla-rivoluzione-verde.html
  70. Fonte Live: http://fontelive.blogspot.com/2009/03/fonti-rinnovabili-e-gratuite-di-energia.html
  71. ISA: http://girlisaitaly.spaces.live.com/blog/cns!8B09408DE714C611!1826.entry
  72. Ontà: http://soluzioniimmaginarie.blogspot.com/2009/03/enucleare-lenergia-nucleare.html
  73. Nino Festini: http://www.myspace.com/megarideo
  74. Megaridea: http://www.myspace.com/megaridea
  75. Dr Destino: http://www.musicadapasseggio.eu/
  76. Pensa se avrei studiato: http://seavreistudiato.blogspot.com/2009/03/quando-sbarcammo-su-sixtio.html
  77. Girasoli Metropolitani: http://girasolimetropolitani.blogspot.com/2009/03/diamo-una-spinta-alla-rivoluzione-verde.html

Per aderire puoi parlare dell’iniziativa nel tuo blog, e riportare qui le idee che nascono dai commenti, linkare questa lista di idee sottoscrivendole, commentare il post con le tue osservazione, segnalare l’iniziativa, votare OK su Oknotizie

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I Blogger per l’ambiente

Pubblicato il 10 Marzo, 2009 - Autore: Marco

Tre mesi fà mi ero unito all’iniziativa de “ilKuda” che proponeva una catena di blog contro l’abolizione delle detrazioni del 55% sul risparmio energetico. Oggi leggo di una nuova e forse ancor più interessante proposta alla quale aderisco molto volentieri.

Ecco le prime idee che verranno discusse sul web per redigere un documento (pacchetto legge blog-ambiente) che verrà poi consegnato in parlamento:

1- TOGLIERE L’ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l’onere di accatastarli e di pagare quindi l’Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale. (+ info)

2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL’IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull’efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi la detrazione del 55% del’Irpef non esiste. (+ info)

3- RECUPERO DELL’OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantità d’olio fritto. Inoltre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l’obbligo di conferirlo ai petrolieri che lo mischiano con il diesel. (+ info)

4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite. (+ info)

5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.

6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce. (+ info)

7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA’ CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio. (+ info)

8- RIDURRE L’USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili. (+ info)

9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni. (+ info)

e poi una proposta macro:

10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti. (+ info)

Per aderire all’iniziativa parlane nel tuo blog, l’ultima volta il buzz della rete è sservito a cambiare le cose ;-)

Al momento della pubblicazione hanno aderito:

ilKuda, Verdi Ferrara, Franco Corleone, Alessandro Ronchi, Leonardo Fiorentini, Rigeneriamoci

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M’illumino di meno… il successo :-)

Pubblicato il 16 Febbraio, 2009 - Autore: Marco

M’ILLUMINO DI MENO, RISPARMIATI 500 MW, COME 8 MLN LAMPADINE (ANSA) - ROMA, 13 FEB -

Dalla Costiera amalfitana a San Pietro a Roma, passando per Westminster a Londra fino alla Cabot Tower dell’isola di Terranova. Il buio e’ sceso all’unisono in migliaia di comuni italiani e decine di citta’ nel mondo, in occasione della quinta campagna internazionale all’insegna del risparmio energetico ‘M’illumino di meno’, lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Radiodue.
Il black out volontario, alla vigilia del compleanno del protocollo di Kyoto che si festeggia lunedi’, vuole dare un segnale concreto per fermare la febbre del Pianeta causata dai mutamenti climatici.
Contando solo l’Italia, Terna alle 18 ha registrato un taglio di 500 MW, pari ad un consumo di 8 milioni di lampadine, mentre l’anno scorso la riduzione era stata di 400 MW. A girare l’interruttore per alcuni minuti sono stati monumenti, piazze, palazzi: Colosseo, Pantheon, Fontana di Trevi, le facciate del Quirinale, del Senato e della Camera, del ministero dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Giustizia e della
Farnesina, oltre a basilica di Superga e Mole Antonelliana a Torino, piazza San Marco a Venezia, Palazzo Vecchio a Firenze, il Maschio Angioino a Napoli, piazza Maggiore a Bologna, il Duomo e piazza della Scala a Milano, il castello del Buonconsiglio a Trento.
Per la prima volta si e’ spenta la cupola di San Pietro, insieme alla Basilica di Assisi e a quella di Loreto. Oltre a tutte le ambasciate italiane all’estero, il black out volontario ha interessato anche le sedi del parlamento europeo a Bruxelles e a Strasburgo, Westminster a Londra, e le sedi del Parlamento in Grecia, Bulgaria, Slovenia e Lituania. Dalla Costa azzurra con Mougins (paese sopra Cannes) e le piazze delle cittadine
della Provenza in Francia, fino alle strade di Sidone in Libano, il tam tam energetico e’ arrivato in Grecia, Spagna, Germania, Romania, Lettonia, ma anche a Malta e Cipro.

Continua…

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Lettera al Commissario Europeo per l’Ambiente e i Rifiuti

Pubblicato il 16 Gennaio, 2009 - Autore: Marco

Oggi ilKuda ha inviato a Stavros Dimas una lettera per denunciare il comportamento del Governo Italiano, che favorisce gli inceneritori invece delle rinnovalbili.

Spettabile Commissario,
le scrivo a riguardo della legge approvata dal Parlamento Italiano in data 30 dicembre 2008, la numero 120. Nel dl 172 all’articolo 9 (incentivi per la realizzazione degli inceneritori) vengono confermati gli incentivi cosiddetti “Cip6” all’incenerimento della parte non biodegradabile dei rifiuti ed alle cosiddette “fonti assimilate”. Vengono definiti “Certificati Verdi” tutte le forme d’incenerimento (sia rifiuti tal quali residui da raccolta differenziata che per il cosiddetto “combustibile da rifiuti” ); questo sia che si tratti di rifiuti non biodegradabili che biodegradabili. Questi incentivi all’incenerimento che alterano il mercato, è stato calcolato, comporteranno una ulteriore spesa sulle bollette dei cittadini pari a 2 miliardi di euro che anziché alle fonti realmente rinnovabili andranno all’incenerimento di rifiuti anche per la parte non rinnovabile sotto forma di Cip6 e cosiddetti “Certificati Verdi”. Nel suo blog scrive: “la necessità di sviluppare fonti di energia rinnovabili - richiede ispirazione scientifica e determinazione imprenditoriale. Questo è ciò che sta accadendo con l’energia del moto ondoso in Portogallo, l’energia solare in Spagna e l’energia eolica in Danimarca.”. Sfortunatamente non è quello che avviene in Italia. I provvedimenti diventati legge che ripristinano gli incentivi agli inceneritori, rappresentano a mio avviso un aiuto di Stato illegittimo che altera il mercato a favore dell’industria degli impianti d’incenerimento a discapito del settore della produzione di energie realmente rinnovabili. La prego quindi di prendere in considerazione la possibilità di un richiamo ufficiale al Governo Italiano,
in attesa di una sua gentile risposta, Roberto Codazzi.

Grazie all’impegno di Roberto Codazzi, e a molti blogger la battaglia contro l’annullamento delle detrazioni al 55% è stata vinta, magari anche questa volta. Chissà ;-)

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Buone notizie dal vento

Pubblicato il 13 Gennaio, 2009 - Autore: Marco

Leggo con soddisfazione che il 2008 è stato un anno record per le istallazioni di impianti eolici, più 35% :-) .

I 3.736,47 MW (installati) e i 6 TWh (prodotti) sono numeri che il Ministro dello Sviluppo Economico On. Claudio Scajola dovrebbe prendere in forte considerazione prima di affermare che il nucleare è “l’unica fonte che può garantire di evitare rischi di approvvigionamento, oltre a permettere un prezzo della bolletta energetica più basso per cittadini e imprese ed assicurare un maggiore rispetto per l’ambiente, non avendo emissioni nocive nell’aria”.

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Rigenerare significa evitare che un bene, che sia esso una cartuccia, un pc o una stampante, diventi un rifiuto e finisca in discarica.
Acquistare prodotti rigenerati significa contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, perché si allunga la vita dei prodotti, riducendo i rifiuti.
Si parte dall'oggetto a fine vita e si interviene perché possa tornare a funzionare come in origine, se non e' possibile ne vengono utilizzate delle parti.

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