Posts tagged ‘computer’

marzo 1st, 2009

SI, ma la crisi…

by Marco Gialdi

[Lungo... ma credo valga la pena]

I prezzi al ribasso (perchè l’importante è fatturare), le offerte sottocosto (che poi non lo sono), il denaro che finisce presto (che tante volte è vero). Insomma una serie di aspetti che ognuno di noi tenta inesorabilmente di considerare per combattere questa situazione. Faccio l’offerta promo, così aumento le vendite, risolvo il fatturato del mese e faccio cassa. Salvo poi scoprire che non solo ho saturato il mio mercato e quindi il mese prossimo sarò nella stessa identica situazione, ma ho anche generato un utile prossimo allo zero e danneggiato il mercato, perchè ciò che percepisce il cliente non è lo sforzo fatto per ribassare il prezzo, ma piuttosto gli introiti incredibili che ho fatto fino ad ora.

La crisi come un fantasma, intangibile, si aggira nei posti di lavoro, nella quotidianeità di ogni persona, questa crisi. Un fantasma che però pesa sempre di più sulle spalle di ognuno di noi.

Esprimo ciò che vedo ogni giorno. Una condizione che attenaglia migliaia di soggetti, che sempre di più si trovano tra l’incudine e il martello. Da una parte l’insicurezza, la mancanza di soldi, le poche speranze e dall’altra le continue offerte cioccolatino, quelle che se anche non posso non ci rinuncio.

Tutto questo accade perchè in tempi non sospetti ci siamo preoccupati solo dei fatturati, degli utili, dei risultati senza considerare quello che forse è un’aspetto imprescindibile di una socità che si definisce moderna, ovvero costruire concretezza. Continuando così per anni, era inevitabile che prima o poi si arrivasse al punto di rottura. Quel confine labile e forse ignoto che necessariamente prima o poi viene passato, se l’unico parametro di valutazione sono i profitti. Probabilmente qualche guru dell’economia starà pensano che l’unico modo per valutare i risultati di un’impresa sia proprio questo. Forse era vero qualche decennio fa, non oggi. Non può più essere così.

Certo, ogni singolo imprenditore ha per troppi anni preso ad esempio le grandi aziende. Ha vissuto nel sogno di poter un giorno ottene gli stessi risultati, le stesse soddisfazioni. Chi non ha avuto velleità di questo tipo? Chi, anche solo per pochi istanti non si è visto nei panni dei BIG? Lecito, ma spostare l’attenzione dal concreto all’intangibile ci ha portato, forse, a questa situazione irreversibile. Se smetto di fare ciò che sono capace di fare e concentro le mie energie in altre direzioni ottengo forse nel breve periodo risultati ottimi, ma col tempo rischio di gonfiare sempre di più la fantomatica bolla di sapone che prima o poi scoppierà perchè, lo sappiamo tutti, questo è il suo destino. Ma quando a scoppiare sono tante, troppe bolle, ecco che riappare il fantasma e si rischia di essere risucchiati in quell’infinita spirale, che poi tanto infinita non è. Sento spesso la frase “Non abbiamo ancora toccato il fondo!” e se provassimo a fermarci?

Quando la vendita di prodotti e servizi serve solo ad alimentare sistemi finanziari, quando i guadagni dell’azienda e delle persone sono vincolati da questi meccanismi, è necessario porsi delle domande. Si perchè questo è un sistema non virtuoso, un sistema che non produce, che non inventa, che è destinato a cedere. Come di fatto sta accadendo.

Siamo rimasti per troppo tempo ancorati ad un’illusione, ad un sogno che lentamente si è trasformato in un incubo. Cullati e coccolati da questo sistema, abbiamo dimenticato, forse, di pensare e abbiamo sostituito la passione per le idee, unico vero carburante della vita, con la voracità per il denaro, quello facile intendo.

Voglio dire, se compro o produco un oggetto il mio obbiettivo è venderlo e realizzare utlile sufficiente a garantire il mantenimento della struttura che dirigo.

Ma se il mio utile è generato in piccola parte dal prodotto e per il resto dal premio che otterrò se raggiungerò il target, dagli interessi bancari dovuti ai giorni di valuta e da altri giochini pseudo finanziari, è chiaro che il mercato è destinato a vedere soccombere una certa concorrenza. La selezione naturale dovrebbe basarsi sulla capacità di soddisfazione del cliente, sulla creatività, sull’inventiva.

La concorrenza dovrebbe spingere ognuno di noi a migliorare, a crescere. Si sente spesso dire che l’anima dei mercati è la concorrenza, il confronto. Ma se questo è basato su sotterfugi è chiaro che a vincere saranno sempre gli stessi. Chi investirà tempo, denaro ed energie nel tentativo di migliorare la qualità del prodotto, i servizi post vendita, non potrà mai lottare ad armi pari in un contesto dove il piano di confronto è perennemente ed esclusivamente il prezzo finale. Non è lungimirante e non aiuta la crescita del sistema.

I modelli presi ad esempio negli ultimi decenni hanno fatto si che si creasse una grande confusione nella filiera. Oggi è difficile per un acquirente capire se sta acquistando un prodotto da un produttore, un distributore o un rivenditore. Oggi tutti siamo tutto, produciamo, vendiamo e commercializiamo in ogni direzione, pur di fatturare ed in tempi di crisi questa situazione viene ancora di più amplificata.

Ricordo che da ragazzo se volevo comprare la camera d’aria per la mia bicicletta, andavo nel negozio di biciclette. Oggi invece, vado a comprare il pane e ci trovo anche quella. Ecco questa è l’illusione, con cui abbiamo convissuto per troppo tempo. I luoghi non luoghi dove c’è tutto, piccoli o grandi che siano, affiliati o meno a catene nazionali o internazionali. Già, perchè la concorrenza aiuta a crescere, a distinguersi, a migliorare.

Intanto che scrivo sento alla radio la pubblicità di una famosa catena di prodotti di informatica che promuove prodotti sottocosto (computer, stampanti, elettrodomestici). Per curiosità sono andato a verificare cosa pagherei il notebook pubblicizzato, bhe anche se per pochi euro, mi costerebbe meno acquistarlo da loro che non dal mio fornitore abituale. E dopo?

La competenza, l’assistenza, il post vendita.. Già quei servizi che in qualche modo dovrebbero fare la differenza e invece… Se c’è il prezzo, il resto passa in secondo piano. No?

Oggi è necessario reinventarsi.

Fermarsi e analizzare in profondità il percorso che abbiamo fatto, cercando di cogliere gli aspetti che ci hanno distinto, ma soprattutto che ci hanno soddisfatto. Dobbiamo ridisegnare i nostri stili di vita e comprendere che non è possibile generare utili dal nulla, per farlo è necessario faticare!

Oggi abbiamo il web, abbiamo la conoscenza e l’esperienza, abbiamo gli strumenti che ci consentono di condividere, di partecipare e di esprimere la nostra opinione. Vedo in questo una soluzione, un’opportunità concreta. Certo non è facile da cogliere, siamo abituati a considerare il nosro sapere come unico, a custodirlo come un tesoretto. Proprio questo atteggiamento ha contribuito a generare un sistema chiuso, che se non organizzato (e il nostro non lo era) è destinato a soccombere. Condividere sul web non significa svelare i propri segreti ma confrontarsi con milioni di utenti e accorgersi che altri hanno già avuto e/o risolto gli stessi problemi; aprirsi alla discussione significa alimentare la creatività, dare nuovi stimoli all’ingegno avviando così un processo di selezione meritocratico, basato sulle reali capacità e competenze delle persone. Certo per fare questo bisogna avere una buona dose di coraggio e, come spesso accade, finchè qualcuno non si butta gli altri restano sul ciglio attendendo che l’impavido si lanci per primo. Poi lo seguono però, senza timore. Vero?

dicembre 20th, 2008

PC alienati e sicurezza dei dati

by Marco Gialdi

Il garante della privacy ha emanato un provvedimento (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 287 del 9 dicemre 2008) per richiamare l’attenzione di coloro che dismettono i computer con faciloneria, esortandoli ad adottare accorgimenti volti ad impedire l’accesso ai propri dati personali memorizzatti.

Nota:
Quand’anche nelle macchine alienate, che ritiriamo presso i clienti, ci fossero supporti di memorizzazione di massa funzionanti (hard disk), gli stessi vengono resettati (formattati) prima dell’installazione del nuovo sistema operativo (linux).

dicembre 19th, 2008

Il desktop portatile

by Marco Gialdi

Noi i pc li rigeneriamo, qualcuno invece….

via DElyMyth e makezine

dicembre 14th, 2008

Software libero e computer rigenerati

by Marco Gialdi

Avevo in animo di scrivere questo post da un pò, finalmente trovo il tempo di farlo :-)

Molto spesso mi capita di spiegare a chi mi chiede informazioni sui computer rigenerati, che sui sistemi operativi open source girano molti software (liberi) al pari di quelli che abitualmente utilizzano su piattaforma windows.

Il software libero viene rilasciato con una licenza GNU GPL (General Pubblic Lecense) scritta da Richard Stallman e Eben Moglen per garantire legalmente a tutti gli utenti le quattro libertà fondamentali che sono :

  • Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo (libertà 0)
  • Libertà di studiare il programma e modificarlo (libertà 1)
  • Libertà di copiare il programma in modo da aiutare il prossimo (libertà 2)
  • Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio (libertà 3)

permettere quindi a chiunque di utilizzarlo, studiarlo, modificarlo e quindi redistribuirlo a beneficio della collettività.

Veniamo ora ai software più comuni:

OpenOffice è una suite di programmi che permette di scrivere documenti, elaborare fogli di calcolo, gestire database, creare presentazioni, disegnare, sviluppare equazioni matematiche.


Thunderbird per gestire la posta elettronica al pari del più famoso Outlook di Microsoft.


FireFox browser internet personalizzabile attraverso numerosi plug-in gratuiti e scaricabili qui. Rimane il più sicuro ed il più versatile tra i browser disponibili.

Vlc come Windows Media Player permette di ripodurre file audio e video, è in grado di leggere i più diffusi formati multimediali.

GIMP (GNU Image Manipulation Program) Come Adobe PhotoShop consente di modificare immagini e di fare fotoritocco.

Quelli elencati sono solo alcuni dei software disponibili, i più diffusi, i più usati.

Questo post in fondo vuole solo evidenziare che utilizzare LINUX come sitema operativo non significa rinunciare a questo o quel programma, ma semplicemente modificare un pochino le abitudini d’uso. Si perchè se le funzionalità sono simili, l’interfaccia grafica per quanto gli sviluppatori tentino di renderla il più possibile vicina ai software proprietari, resta comunque un minimo ostacolo da superare.

Inoltre la quasi totalità di questi software vengono distribuiti anche per piattaforma windows, qui trovate un elenco dettagliato suddiviso per categoria.

Un computer rigenerato dunque,  sul quale viene installato un sistema operativo libero (LINUX UBUNTU), può essere tranquillamente impiegato per la produttività in ufficio, in azienda, nello studio o a casa.

novembre 3rd, 2008

I nostri pc rigenerati

by Marco Gialdi

Computer rigeneriamoci

Riportiamo l’attuale disponibilità di macchine rigenerate provenienti dai ritiri effettuati presso alcune aziende.

IBM NetVista € 85,00 i.i. per info

(disponibili 12 pz)

  • Processore: Celeron 1GHz
  • Ram: 256Mb
  • Hard Disk: 20Gb
  • Lettore: CD
  • Floppy: 1,44Mb
  • Audio: Scheda on board
  • Video: Scheda on board
  • LAN: 10/100
  • I/O: Parallela, Seriale
  • USB: 2 porte post. – 2 porte ant.
  • S.O. : Xubuntu
  • Tastiera e mouse inclusi

DELL GX270 € 140,00 i.i. per info

(disponibili 10 pz)

  • Processore: Celeron 2.6GHz
  • Ram: 512Mb
  • Hard Disk: 40Gb
  • Lettore: DVD
  • Audio: Scheda on board
  • Video: Scheda on board
  • LAN: 10/100
  • I/O: Parallela, seriale
  • USB: 6 porte post. – 2 porte ant.
  • S.O.: Ubuntu
  • Tastiera e mouse inclusi

HP Compaq € 150,00 i.i. per info

(disponibili 2 pz)

  • Processore: Celeron 2,8GHz
  • Ram: 512Mb
  • Hard Disk: 40Gb
  • Lettore: CD
  • Floppy: 1,44Mb
  • Audio: Scheda on board
  • Video: Scheda on board
  • LAN: 10/10
  • USB: 4 porte post. – 2 porte ant.
  • I/O: Parallela, seriale
  • S.O.: Ubuntu
  • Tastiera e mouse inclusi

Per tutte le macchine è disponibile come opzione il monitor CRT da 15″/17″, i prezzi variano da 20,00€ a 40,00€ se vuoi avere un’offerta per una postazione informatica sostenibile clicca qui.

Tutte i computer vengono rigenerati come descritto qui.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...