I Blogger per l’ambiente

Pubblicato il 10 marzo, 2009 - Autore: Marco

Tre mesi fà mi ero unito all’iniziativa de “ilKuda” che proponeva una catena di blog contro l’abolizione delle detrazioni del 55% sul risparmio energetico. Oggi leggo di una nuova e forse ancor più interessante proposta alla quale aderisco molto volentieri.

Ecco le prime idee che verranno discusse sul web per redigere un documento (pacchetto legge blog-ambiente) che verrà poi consegnato in parlamento:

1- TOGLIERE L’ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l’onere di accatastarli e di pagare quindi l’Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale. (+ info)

2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL’IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull’efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi la detrazione del 55% del’Irpef non esiste. (+ info)

3- RECUPERO DELL’OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantità d’olio fritto. Inoltre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l’obbligo di conferirlo ai petrolieri che lo mischiano con il diesel. (+ info)

4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite. (+ info)

5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.

6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce. (+ info)

7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA’ CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio. (+ info)

8- RIDURRE L’USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili. (+ info)

9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni. (+ info)

e poi una proposta macro:

10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti. (+ info)

Per aderire all’iniziativa parlane nel tuo blog, l’ultima volta il buzz della rete è sservito a cambiare le cose ;-)

Al momento della pubblicazione hanno aderito:

ilKuda, Verdi Ferrara, Franco Corleone, Alessandro Ronchi, Leonardo Fiorentini, Rigeneriamoci

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Lettera al Commissario Europeo per l’Ambiente e i Rifiuti

Pubblicato il 16 gennaio, 2009 - Autore: Marco

Oggi ilKuda ha inviato a Stavros Dimas una lettera per denunciare il comportamento del Governo Italiano, che favorisce gli inceneritori invece delle rinnovalbili.

Spettabile Commissario,
le scrivo a riguardo della legge approvata dal Parlamento Italiano in data 30 dicembre 2008, la numero 120. Nel dl 172 all’articolo 9 (incentivi per la realizzazione degli inceneritori) vengono confermati gli incentivi cosiddetti “Cip6” all’incenerimento della parte non biodegradabile dei rifiuti ed alle cosiddette “fonti assimilate”. Vengono definiti “Certificati Verdi” tutte le forme d’incenerimento (sia rifiuti tal quali residui da raccolta differenziata che per il cosiddetto “combustibile da rifiuti” ); questo sia che si tratti di rifiuti non biodegradabili che biodegradabili. Questi incentivi all’incenerimento che alterano il mercato, è stato calcolato, comporteranno una ulteriore spesa sulle bollette dei cittadini pari a 2 miliardi di euro che anziché alle fonti realmente rinnovabili andranno all’incenerimento di rifiuti anche per la parte non rinnovabile sotto forma di Cip6 e cosiddetti “Certificati Verdi”. Nel suo blog scrive: “la necessità di sviluppare fonti di energia rinnovabili – richiede ispirazione scientifica e determinazione imprenditoriale. Questo è ciò che sta accadendo con l’energia del moto ondoso in Portogallo, l’energia solare in Spagna e l’energia eolica in Danimarca.”. Sfortunatamente non è quello che avviene in Italia. I provvedimenti diventati legge che ripristinano gli incentivi agli inceneritori, rappresentano a mio avviso un aiuto di Stato illegittimo che altera il mercato a favore dell’industria degli impianti d’incenerimento a discapito del settore della produzione di energie realmente rinnovabili. La prego quindi di prendere in considerazione la possibilità di un richiamo ufficiale al Governo Italiano,
in attesa di una sua gentile risposta, Roberto Codazzi.

Grazie all’impegno di Roberto Codazzi, e a molti blogger la battaglia contro l’annullamento delle detrazioni al 55% è stata vinta, magari anche questa volta. Chissà ;-)

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Ci siamo riusciti detrazioni Irpef “Salve”… La Natura ringrazia

Pubblicato il 13 gennaio, 2009 - Autore: Marco

Alla fine ha vinto il buon senso :-) Lascio a ilKuda l’onore di spiegare cosa è cambiato rispetto alla finanziaria del 2007.

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Detrazione del 55%, tra una settima verrà ripristinata

Pubblicato il 9 gennaio, 2009 - Autore: Marco

Così ha affermato l’attuale ministro dell’Ambiente Prestigiacomo. Sono infatti in discussione alla camera le “misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa per ridisegnare in funzione ati-crisi il quadro strategico nazionale”, meglio conosciuto come D.L. 185/08. In particolare l’art. 29 aveva di fatto diminuito le agevolazioni fiscali in materia di risparmio energetico introdotte dalla finanziaria del 2007. Durante la puntata di ieri di “Faccia a Faccia“, condotta dal Luca Telese di RadioTre, il ministro ha dichiarato che le detrazioni potrebbero essere ripristinate “entro una settimana”.
Insomma questa volta pare che il contributo dei blogger, ormai sono 112 i blog incatenati contro l’art. 29 del DL 185/08, abbia avuto effetto :-)

Grazie a ilKuda e a tutti coloro si sono virtualmente incatenati per sostenere questa protesta.

Ascolta il podcast

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Rigenerare significa evitare che un bene, che sia esso una cartuccia, un pc o una stampante, diventi un rifiuto e finisca in discarica.
Acquistare prodotti rigenerati significa contribuire alla salvaguardia dell'ambiente, perché si allunga la vita dei prodotti, riducendo i rifiuti.
Si parte dall'oggetto a fine vita e si interviene perché possa tornare a funzionare come in origine, se non e' possibile ne vengono utilizzate delle parti.

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