Ho deciso di scrivere questo post perchè in molti mi chiedono cosa significa rigenerare un computer, cercherò di spiegarlo in modo semplice aiutandomi con alcune foto.

Quelli che vedete nella foto sono computer dismessi che abbiamo ritirato da un’azienda. Uno dei problemi più sentiti dalle grosse strutture che decidono di sostituire i pc, è la gestione delle macchine obsolete. Spesso queste finiscono in uno scantinato in attesa che qualcuno decida come disfarsene. Noi, qunado è possibile, cerchiamo di ritirare queste macchine prima che vengano affidate ad uno smaltitore, in questo modo evitiamo che si trasformino in RAEE.
Una volta giunti nella nostra struttura le macchine vengono controllate e testate una ad una, per verificare il corretto funzionamento di tutte le parti (Hard Disk, Memoria, CD-Rom, Floppy Disk, Porte USB, etc..) e nel caso sostituiti componenti difettosi. Capita a volte che i computer vengano cannibalizzati, gli utenti prelevano alcuni componenti come parti di ricmabio per altre macchine, noi provvediamo a ripristinarli con parti nuove e/o rigenerate.
Fatti i dovuti test, aggiunte le parti mancanti si passa alla fase di installazione del sistema operativo open source (linux). Viene scelta la distribuzione più idonea al tipo di processore ed alla dotazione di memoria disponibile.

Nella foto si vedono due macchine che hanno superato tutti i test e sulle quali stiamo installando XUbuntu. La scelta di questa versione del sistema operativo è dettata dal fatto che le macchine hanno un precessore Celeron da 1GHz con 256Mb di ram. Le prestazioni di una tale combinazione vengono chiaramente esaltate dal sistema operativo, che come già detto qui è meno avaro di risorse, permette quindi di utilizzare hardware considerato obsoleto da altri s.o. senza per questo rinunciare a prestazioni decorose.

Quella che si vede in questa foto è un operazione molto importante, la pulizia dello chassy. Pensiamo sia importante dare a queste macchine l’immagine che meritano, ecco perchè gli operatori che se ne occupano sono molto attenti e scrupolosi, eliminano etichette e adesivi, segni e scritte.
Finita l’installazione del sistema operativo, esguiti gli aggiornamenti e gli eventuali test per la scheda audio, la scheda grafica e quella di rete, la macchina viene riassemblata e quindi confezionata pronta

per essere consegnata all’utilizzatore che con un investimento di poche decine di euro potrà avere un pc rigenerato che gli consentirà di navigare in internet, scrivere documenti, controllare la posta, giocare, elaborare immagini. Il tutto senza nessun costo aggiuntivo per le licenze, perchè tutto il software installato sulle nostre macchine è open source.