Posts tagged ‘social network’

aprile 11th, 2011

AQUILA99_FREE

by Marco Gialdi

Sono le 2:00 del mattino quando arriviamo a L’Aquila e raggiungiamo la fiaccolata, siamo stanchi per il viaggio ma abbiamo voglia di fare, di iniziare subito. C’è qualcosa di strano, una sensazione che non riusciamo a definire, ma è forte, tangibile. Forse il freddo, smettiamo di pensarci e ci avviciniamo ad un gruppo di persone che come noi aspettano la fiaccolata. Con noi c’è Pluto, un meticcio sopravvissuto al sisma e diventato mascotte ad honorem della città. Siamo stranieri, ma le coccole e l’affetto non hanno cittadinanza, e poi lui pare gradire. Si vedono i primi lumi, il serpentone di Aquilani sta arrivando, troviamo un angolo comodo che ci garantisca una buona visuale ed aspettiamo. Eccola finalmente, la fiumana di gente che cammina in silenzio. Il silenzio, ecco la sensazione strana che ci aveva accolti poco prima. La totale assenza di rumore di fondo, quello tipico di ogni città. Nulla… solo silenzio.  Ed è strano e incomprensibile per noi, difficile da spiegare, ma c’è. Togliamo il disturbo, perchè ci sembra di essere completamente fuori luogo li tra gli aquilani silenziosi. Sulla via per l’albergo non ci diciamo nulla, forse tutti abbiamo pensato che fosse un silenzio rispettoso.

La mattina incontriamo Ezio Bianchi e, devo ammetterlo, sono rimasto piacevolmente stupito scoprendo che non è giovane come me lo aspettavo. Ci accompagna in P.zza del Duomo, noi ci mettiamo immediatamente al lavoro. Fabio inizia subito ad installare il router e le antenne al Bar Florida mentre Mauro ed io ci dedichiamo ai computers. Per quanto uno si prepari e cerchi di prevenire ogni cosa, nascono sempre piccoli imprevisti, a noi è capitato di dover gestire le prese di corrente che non c’erano, ma ce la siamo cavata egregiamente. Conosciamo Giuseppe Silvi, che ci racconta la sua teoria su BitWatt. Ci spiega che oggi il rapporto è di 1 bit per 1000 watt e che lui sta tentando di invertirlo e per farlo coinvolge i giovani e li sprona affinché possano raggiungere quello che lui definisce il rapporto ottimale 1000 bit per 1 watt.

Torna a farsi sentire quella strana sensazione della notte prima, è quasi soffocante.

Ci rendiamo conto che il silenzio della fiaccolata non era commemorativo, il silenzio di questa città è eterno. Non ci sono rumori di fondo, non si sente il vociare classico di una piazza. Si sentono i passi sordi delle persone, ma non le parole, quelle non ci sono, non escono. E’ un silenzio spettrale, nascosto ogni tanto dai sorrisi che prendono forma sui volti delle persone.

Da mercoledì gli aquilani hanno un nuovo modo di comunicare con il mondo, questo piccolo contributo dei Green Geek potrà forse aiutarli a ritrovare la strada verso quella normalità che manca ormai da troppo.

marzo 31st, 2011

Fa’ La Cosa Giusta: dall’ospite Elesole

by elesole

Eh permesso?  Lascio la borsa all’ingresso e pulisco bene i piedi prima di entrare in una casa non mia ma come ospite, perché prima di ogni cosa, come mi diceva la mia nonna, quando si va a casa di altri bisogna essere discreti e soprattutto portare rispetto.

Appunto rispetto… è una parola che a “Fa’ la cosa giusta” vuole dire tante, tantissime cose, è una parola di quelle importanti, grondanti saggezza e serietà, ma che per fortuna quando si tratta di Flcg porta con sé un caleidoscopio di colori, profumi, sapori, che ci permettono di parlare di cose serie con una giusta leggerezza.

Quando entri in fiera devi essere consapevole di entrare in una piccola bolla spazio-temporale fatta di tanti piccoli gesti, forse banali e scontati e che non costano nulla se non, appunto, rispetto. Una fontanella con l’acqua in distribuzione gratuita, fredda, calda, addirittura con le bollicine è una cosa piccola, insignificante per una città, eppure permetterebbe di risparmiare un sacco in termini di smaltimento della plastica e quindi in termini di inquinamento, specie laddove la raccolta differenziata non è una piacevole abitudine . Io ho cominciato qualche anno fa ad assaporare la soddisfazione di avere la mia brocca dell’acqua “very rubinetto”  sul tavolo a cena e ripensandoci, mentre mi abbeveravo sabato a uno dei punti di distribuzione dell’acqua in fiera, una delle prime volte in cui ho preso in considerazione l’opzione della brocca è stato mentre mi versavo  da bere dalle bottiglie con la scritta san Rubinetto di cui mi servivo in fiera durante le pause ristoro. Parlo del tema acqua non a caso, invitando chi non lo avesse ancora fatto a firmare per la Campagna Referendaria “L’acqua bene comune” , c’erano anche loro in Fiera e spero abbiano ancora raccolto tante e tante firme.

Da sempre Flcg è anche occasione riflettere e approfondire, la vastità della proposta non permette di seguire tutto, per cui quando decidi di sfogliare il programma culturale mi impongo sempre di fare scelte oculate, poi però ti imbatti in una riunione di mamme blogger scatenate che sedute su puf di gomma riciclata dissertano e si infervorano parlando di quanto le aziende, talvolta a proposito talvolta no, le scelgono come testimonial dei loro prodotti, o come preziose consigliere per migliorare l’offerta. Io non sono mamma ma rimango incuriosita dalla passione con cui discutono, argomentano… altro che far bere al consumatore qualsiasi cosa…

Sui profumi e sapori del padiglione “Parla come mangi”, preferisco lasciare parlare le immagini senza bisogno di molto altro, anche perché a distanza di qualche giorno il frigorifero di casa si sta di nuovo e inesorabilmente svuotando, lasciandoci solo i ricordi e un buon sapore in bocca. Sia messo agli atti che nella scelta abbiamo voluto omaggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia: formaggi e vino del Piemonte, marmellate e arance di Sicilia, mozzarelle filanti fatte sul momento.

Prima di accomiatarmi dalla cosa che mi ha ospitato, come è buona creanza in questi casi, ringrazio chi mi ha invitato ad essere ospite e mi ha accolto all’ingresso, facendo da ottimo padrone di casa, grazie Marco.

E ora, con il permesso di vossia, mi accomiato.

marzo 30th, 2011

Ricostruiamo L’Aquila: noi partiamo!

by Marco Gialdi

Abbiamo aderito con piacere al progetto “Uniamo l’Italia, ricostruiamo L’Aquila” di Mauro Lattuada e Green Geek Milano. Ci e’ piaciuta l’idea e ve la facciamo raccontare direttamente dalle parole di Mauro e del suo Note su Facebook che ripostiamo qui:

Uniamo l’Italia, ricostruiamo L’Aquila

Al Telefono Giuseppe Silvi mi dice che L’Aquila è senza il Sindaco, e che a causa di ciò non sono riusciti ad accedere al progetto 150. Ma le antenne le vogliono, e vogliono il Wi-Fi, così come vorrebbero vedere rinascere L’Aquila. Chiede ai Green Geek se ci si può inventare qualcosa, alla fine il nostro motto lo hanno letto su Wired, e si aspettano qualcosa ;-) .

Nello spirito dei Green Geek la risposta era ovvia, il Wi-Fi ve lo procuriamo noi, se possiamo liberare una piazza liberare piazza del Duomo è una sfida che non possiamo perderci. Una chiamata a Wired, che ovviamente è della partita e seguirà l’evento, una paio di mail e una notte di Geek che pensano. Vogliamo fermarci qui? No, perchè la Rete ha una sua ragione, e tra i Green Geek basta buttare un’idea, perchè dall’onda si passi allo Tzunami.

Cosa facciamo:

Il 6 di Aprile saremo all’Aquila, ad accendere le antenne ed i PC e a liberare una piazza importante, che ha bisogno di sapere che il resto d’Italia c’è. Da quel giorno, grazie all’ospitalità del Bar Florida (in Pza del Duomo) metteremo a disposizione due postazioni di lavoro (offerte da

Rigeneriamoci) per permettere a tutti i cittadini di navigare, usare skype, mail etc. Grazie a XTB, che sponsorizza l’evento, i Green Geek installeranno 2 antenne wi-fi e una rete ADSL (sempre all’interno del Bar Florida) per dare connettività wireless gratuita a tutta la piazza. Dal 6 si potrà accendere il proprio pc e navigare wi-fi nella piazza del presidio, il nostro primo mattone all’Aquila. Primo mattone, perchè tra di noi c’è chi le radici le ha in Abruzzo, e noi da quel 6.4 ci sentiamo un po’ Abruzzesi, e questa occasione non ce la perdiamo.Ma L’Aquila di cosa ha bisogno:

L’Aquila vuole che si parli dell’Aquila, e che si faccia qualcosa per ricostruire una nuova Aquila, secondo le logiche moderne, con standard nuovi e con maggiore sicurezza. E loro non si limitano a parlarne, hanno anche tanta voglia di fare, e ci hanno raccontato quello che vorrebbero. Quindi non ci limiteremo al wifi, ma vogliamo sederci ed ascoltare le loro idee e vedere i loro progetti, perchè le idee che hanno vanno ascoltate, il futuro è quello, così come lo racconta Giuseppe, che si batte per una città moderna e sicura e basata sulla condivisione della conoscenza.

Perchè in futuro avremo le piazze telematiche:

http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_telematica#Note

Potremo trovare, aprire ed usare le auto del carsharing con il cellulare:

http://www.zipcar.com/

e discuteremo di idee e di progetti in bar come questi:

http://www.gridcafe.org/

E cosa fanno i nostri Geek?

All’appello stanno rispondendo in tanti: da Bari i super tecnici delle fonti alternativestanno preparando Led da portare per illuminare piazza Duomo e informazioni sullaGeotermia per portare il 6 all’Aquila, per condividerle con chi si  sta dedicando a ridisegnare la città, altri stanno promuovendo l’iniziativa coinvolgendo amici di stampa e televisione, per riprotare l’Aquila (ed il suo spirito innovativo) di nuovo in prima serata, ricordando a tutti che finita l’emergenza inizia il momento di rimboccarsi le maniche e ricostruire, altri stannoproponendo idee o mettendosi a disposizione per la diretta video della giornata e per l’organizzazione del viaggio.

Tu cosa puoi fare?

Sostieni il progetto e contattaci a info@greengeek.it per proporre il tuo contirbuto, fatti trascinare dall’onda di questo piccolo tzunami.

E a Milano cosa facciamo per l’Aquila?

Proprio quella sera Elena terrà il suo pezzo sull’Abruzzo, Snapshot – istantanee dal sisma, in corrispondenza di questa ricorrenza che ci tocca tutti da vicino. Per chi vuole partecipare il link dell’evento.

http://www.pibinko.org/lofi/6-4-2011-teatro-snapshots-istantanee-dal-sisma-dabruzzo.html

Potrà anche essere l’occasione per proporre agli Aquilani di contribuire al piccolo sito che i Green Geek hanno fatto sul tema ai tempi del terremoto, cercando di stimolare la libera informazione e la diffusione di quanto di bello accade in Abruzzo

http://www.insiemeperlabruzzo.com/

I primi Grazie agli sponsor che già sono della partita, useremo questa pagina (tenendola aggiornata) per elencare tutti quelli che si uniranno all’avventura. Linkate, condividete e fate sapere a tutti quello che stiamo facendo, è il miglior modo per andare a caccia di idee e per trovare supporto dai privati. Uniamo l eteste, le tecnologie e le possibilità date dalla Rete, per supportare questa iniziativa e le iniziative che nasceranno.

Sponsor:

XTB www.xtb.it

Rigeneriamoci www.rigeneriamoci.com

Wired www.wired.it

Green Geek www.greengeek.it

Domostyle www.domostyle.it

Per partecipare all’evento:

http://www.facebook.com/event.php?eid=150746024989712

Ospiti & Geek presenti all’Aquila:

Mauro Lattuada, Domostyle & Green Geek

Leonardo Foderaro, Vertise & Green Geek

Paolino Madotto, Asso Wi-Fi & Green Geek

Marco Gialdi, AD Rigeneriamoci & Green Geek

Fabio De Donato, AD Elenet & Green Geek

Martina Pennisi, Wired & Green Geek

Probabile presenza di

Riccardo Luna – Direttore di Wired Italia

marzo 29th, 2011

Fa’ La Cosa Giusta 2011. Grazie!

by Marco Gialdi

Quando si chiude una fiera di settore spesso si e’ felici perche’ e’ finita, non ci sono stati molti clienti, non si e’ visto nulla di nuovo e chissa’ se gli interessati diventeranno davvero clienti. Fa’ La Cosa Giusta non e’ mai stato cosi’ per noi, quattro anni di esperienze e conoscenze sempre interessanti, innovative e che si sono trasformate in amicizie, business e nuovi progetti. Quest’anno e’ stato un anno ancora piu’ speciale, non riuscivamo ad avere il tempo per parlare con tutti, siamo riusciti a far celebrare Earth Hour e abbiamo ancora la testa piena di nuove facce e nuove idee.

Vogliamo ringraziarvi tutti a uno a uno per essere venuti a trovarci, per aver chiaccherato con noi, per esservi interessati a quello che facciamo e per averci supportato. Un grazie speciale a chi ha risposto alla nostra iniziativa per essere “Ospiti” di Rigeneriamoci: Cristina, stefano, Giovanna, Gloria, Stefania,  Marcello Saponaro, Alessio Bau, Carlo Reggiani,  Stefania/Stered, LaRejna, Letizia Palmisano, Elesole, Alberto D’Ottavi, pm10, Nicolo’ Borghi, Luigi Gioni, Alessandra Guffanti, Emiliana e Paola delle GGD Bologna.

Se abbiamo dimenticato qualcuno perdonateci!

marzo 25th, 2011

Fa’ La Cosa Giusta 2011

by Marco Gialdi

Oggi a Milano inizia Fa’ La Cosa Giusta – Fiera nazionale del consumo e degli stili di vita sostenibili – e noi ci siamo, per il quarto anno consecutivo perche’ e’ un evento del quale condividiamo la mission e che ci fa incontrare moltissime persone che, come noi credono nella possibilita’ di uno stile di vita piu’ sostenibile e piu’ attento all’ambiente.

La nostra presenza e’ diversificata! Siamo in Sala Stampa e nell’Area Blogger con tutto il materiale informatico a disposizione di giornalisti e blogger. Abbiamo uno stand all’interno del percorso “Servizi sostenibili alle imprese” – PADIGLIONE 4, STAND SI12 – dove potete venire a trovarci e dove forniamo agli espositori un servizio di stampa express cosi’ da evitare lo spreco di volantini e carta, causato dalle stampe eccessive pre evento.

Abbiamo voglia di incontrare e conoscere nuove persone e nuove realta’ e per celebrare il nostro obiettivo di “condivisione” del 2011, siamo felici di fornire un biglietto d’ingresso a chi commentera’ questo post.

Vi aspettiamo nei commenti e a Fa’ La Cosa Giusta.

dicembre 3rd, 2009

CONDOM MOB: fermiamo l’AIDS sul nascere!

by Marco Gialdi

L’iniziativa si chiama Condom Mob – Tutti in un MEGAPRESERVATIVO contro l’AIDS!: il flash mob di Cesviamo, il social network creato dall’organizzazione umanitaria Cesvi, in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids (1° dicembre) per ricordare ai giovani l’importanza di proteggersi e di aiutare il prossimo con il sorriso.

Flash Mob in preservativo: la sfida è quella di entrare in più di 100 persone… in un preservativo gigante. Quando? Oggi, alle 12,30, a Milano, in via Carlo Bo 1, di fronte al piazzale dell’Università Iulm oppure mercoledì 9 dicembre a Genova.

Lo scopo dell’iniziativa è quella di mettersi in gioco a sostegno dei progetti umanitari in modo divertente e coinvolgente: il social network Cesviamo permette di scegliere un progetto da sostenere, lanciare una scommessa personale per raccogliere fondi e spargere la voce il più possibile.

Il Condom Mob vuole ricordare che l’AIDS uccide. Non tutti, infatti, sanno che l’AIDS, oltre a colpire in tutto il Mondo i giovani tra i 15 e i 24 anni (due terzi dei sieropositivi sono concentrati nell’Africa Subsahariana), colpisce anche in Italia: si stima che i sieropositivi siano tra i 130 e i 160 mila (un terzo sono in Lombardia) e che ogni anno siano oltre 4mila i nuovi infetti (il 90% dei casi contraggono il virus attraverso rapporti sessuali). Nonostante ciò, solo il 17% degli adolescenti italiani si protegge utilizzando il preservativo (dati Anlaids). Ma non solo: il Condom Mob vuole soprattutto ricordare che si può fare molto per fermare l’AIDS sul nascere, attraverso la prevenzione.

Quindi, se abitate o lavorate a Milano e all’ora di pranzo volete fare qualcosa di diverso, andate di fronte all’università Iulm:

Oppure, se siete nelle vicinanze di Genova, non perdetevi la seconda giornata, mercoledì 9 dicembre.

Se proprio non potete uscire dall’ufficio potete sempre seguire l’iniziativa con i social network: il Twitter di Cesviamo la pagina Facebook oppure Friend Feed.

settembre 29th, 2009

Rigeneriamoci e i social network

by Marco Gialdi

Progetto Rigeneriamoci aumenta la sua presenza sui social network. Perchè crediamo che il dialogo, in ogni sua forma, sia fondamentale per costruire un business win-win, dove condivisione e partecipazione sono gli ingredienti principali.

Quindi…

…diventa Fan della pagina su facebook oppure seguici su networkedblog

…iscriviti al gruppo su XING o semplicemente ascolta i nostri cinguettii su twitter

…guarda le nostre foto du flickr o i nostri video su youtube

e se non ami il web puoi sempre chiamare o venire a trovarci ;-)

marzo 23rd, 2009

La politica ai tempi di Facebook

by Marco Gialdi

Ci sono andato, ero curioso volevo capire e ascolatare il confronto tra chi di mestiere fa il politico e chi invece si occupa di comunicazione.

Il caffè letterario, dove si è svolta la serata, è un locale suggestivo denso di storia, un posto dove ci si può lasciare cullare dalla letteratura sorseggiando un buon vino. Anche se poi ho visto tante bionde, meno impegnative del rosso. ;-)

Saponaro che è uno che conosce e usa i media digitali per rimanare in contatto con le persone, vedi qui, qui e qui , ha orgnaizzato e moderato la serata.

Mafe De Baggis ha subito preso di petto l’argomento definendo le relazioni sui social network (leggi facebook) orizzontali aspetto che spaventa i detentori del potere, che sia questo politico e economico, che sono abituati alle verticalità.

E’ un problema culturale, siamo generalmente legati a vecchi schemi che la rete sta piano piano smontando e riconfigurando. La nuova generazione, quella dei nativi digitali per intenderci riesce ad adattarsi con meno difficoltà alle nuove regole. Chi invece fatica a capire i benefici degli strumenti messi a disposizione da internet e dalle reti sociali, sono proprio coloro che figli dell’era post industriale hanno vissuto la rivoluzione digitale in modo passivo, non cogliendone le opportunitá. Pesando semplicemente “sono troppo vecchio per queste cose”.

Tornando all’argomento dell’incontro, ho apprezzato alcune riflessioni di Bruni che evidenziano una certa distanza tra le istituzioni ed in cittadini (leggasi popolo votante). L’informazione chiara e tempestiva è un dovere imprescindibile delle prime, che devono sfruttare tutti i canali disponibili, adattandosi anche alle nuove tecnologie digitali. Ritiene altresi che l’apertura del singolo politico, sia un plus certamente apprezzabile ma non un dovere o un obbligo. Ha voluto però anche fare qualche precisazioni sui blog e su chi li gestisce:

  • Evitare di scambiare la parte per il tutto, altrimenti si rischia di confondere pochi commenti con l’opinione di molti;
  • Non si può pretendere la frenesia, è necessario distinguere tra l’impegno lavorativo e la gestione del blog;
  • Va bene un linguaggio informale a patto che non si traformi in sproloquio;

Condivido ogni singolo punto, e aggiungo che per poter utilizzare questi nuovi strumenti di comunicazione è indispensabile studiare, e capirne le regole. Che tradotto significa, se vuoi farlo devi farlo bene altrimenti non funziona e rischia di ritorcersi contro. Per ora Bruni, grazie all’aiuto di Marcello, sta iniziando a fare i primi passi nella rete sociale, ha aperto un profilo facebook ed un gruppo per raccontare se stesso ai cittadini di Bergamo. Ora attendiamo il salto, il blog. :-)

Sull’anonimato in rete, Mafe ha evidenziato l’aspetto rivoluzionario di facebook, che impone una registrazione con nome e cognome, determinando una certa resposabilità da parte dell’utente. Gilioli, giornalista de “L’espresso” e blogger, vorrebbe invece che fosse garantito l’anonimato.

Mi è piaciuto molto il paragone sui commentatori anonimi, sempre di Gilioli, simili agli automobilisti isterici al semaforo, che forti della pseudo protezione che gli garantisce l’abitacolo si permettono urlare e strillare cone forsennati. Partendo da questa immagine, che secondo me spiega perfettamente questa figura che commenta i post dei blog in modo provocatorio nascondendosi dietro un nick, vorrei approfondirla spiegando che anche se l’abitacolo garantisce protezione, la persona ignota che strilla è identificabile dal numero di targa del veicolo, allo stesso modo l’internauta viene identificato in rete da un idirizzo IP univoco (quella serie di 4 gruppi di numeri che viene assegnata dall’ISP per intenderci). Questo per dire che in rete non esiste un vero e proprio anonimato, almeno non nel senso che tutti gli attribuiamo. E’ comunque doveroso dire che i commenti lasciati nei blog dai troll subiscono spesso un processo di selezione naturale che la rete stessa mette in atto.

Riallacciandosi poi al discorso iniziato da Bruni ha portato come esempio, due blog aperti da due politici Romano Prodi e Antonio Di Pietro. Due storie diametralmente opposte, il primo mosso dall’entusiasmo probabilmente, era in campagna elettorale, ha avuto vita breve, anzi brevissima, soltanto due post tipo “Ciao, da oggi vi racconterò giorno per giorno quello che faccio…” il seocndo “Scusate, non ho il tempo per scrivere…” :-( Ora che ha abbandonato la scena politica sembra che riesca a mantenere in vita il blog.

Il secondo esempio, invece è di un blog che funziona e anche bene visto che è tra i primi posti nella classica. Gilioli ci spiega i motivi di questo e di altri successi simili, e lo fa in modo semplice ed esaustivo:

  1. Non parla in politichese
  2. Molto informale e assertivo
  3. E’ gestito da lui in persona

Anche se il successo di un blog è determinato da molti fattori come la sincerità, la coerenza, la qualità dei post che si pubblicano e la tempestività, nel caso specifico i tre punti indicati sono comunque peculiari.

Nuovi strumenti e nuove possibilità di comunicazione che stanno piano piano rivoluzionando il sistema, la difficoltà più grande forse è rendersi conto della loro esistenza, ed evitare di etichettare tutto come inutile e senza futuro.

Insomma una serata decisamente riuscita, anche grazie a Lele Rozza e Eliana Pasquini che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. Interessante sotto ogni punto di vista spero venga replicata al più presto perchè alcune questioni meritano un approfondimento.

In chiusura una buona birra in compagnia di amici vecchi e nuovi. (che non ci sta mai male)  ;-)

Qui e qui le foto della serata.

febbraio 13th, 2009

M’illumino di meno

by Marco Gialdi

Alla sua quinta edizione la giornata internazionale di mobilitazione per il risparmio energetico, promossa da Caterpillar nota trasmissione di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18:00 alle 19:30. Ed è proprio in questa ora e mezza che i conduttori chiedono di rinunciare a luci, apparecchi elettrici ed elettronici non indispensabili.

A promuovere l’iniziativa non poteva mancare il social network di riferimento, FACEBOOK. Il gruppo ufficiale aperto da Cirri e Solibelli, conduttori della trasmissione e ideatori dell’iniziativa vanta oltre diecimila iscritti.

I consigli per oggi e per sempre ;-)

1. spegnere le luci quando non servono
2. spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
3. sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
4. mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l’acqua ed evitare sempre che la fiamma sia più ampia del fondo della pentola
5. se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre
6. ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria
7. utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne
8. non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni
9. inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
10. utilizzare l’automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto.

E ricordati di spegnere tutte le luci e i dispositivi elettrici non indispensabili venerdì 13 febbraio alle ore 18.00!

Aderire non costa nulla, basta solo un pizzico di volontà, e magari scopri che in fondo si può vivere anche senza la lucetta rossa dello stand-by ;-)

dicembre 22nd, 2008

Alternanza Scuola Lavoro…. com’è andata

by Marco Gialdi

Il primo incontro è andato :-) catturare l’attenzione di due classi (erano 51 e non 20 come vi avevo detto) di studenti di seconda superiore, non è facile, non invidio gli insegnanti che ogni giorno ci provano :-) Ma insomma, a sentire i commenti dei cinque professori presenti, la “lezione” è andata bene. Erano tutti abbastanza interessati all’argomento, certo non sono mancati i momenti di distrazione e qualche battuta. C’è stata anche qualche domanda, e ad essere onesto questo mi rende ancor più soddisfatto :-)

Ho spiegato loro il progetto, e gli strumenti (social network, blog, comunity) che la rete mette a disposizione e che vorrei utilizzassero per sviluppare la campagna si sensibilizzazione. A sedici anni, non è facile comprendere le reali potenzialità che il WEB 2.0 offre, ma è pur vero che molti di loro già utilizzano alcuni di questi strumenti e questo mi fa ben sperare.

Ci siamo dati appuntamento a metà gennaio, per iniziare concretamente a lavorare.

E se ve lo state chiedendo… si ho lasciato loro un compito da svolgere durante le vacanze di Natale :-)

Ringrazio per l’impegno il Prof. Giuseppe D’Amelio, e Lele Rozza per avermi permesso di utilzzare le sue slide.

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